L’AQUILA – Nell’arco di poche ore il Corpo nazionale soccorso alpino e Speleologico (Cnsas) dell’Abruzzo ha effettuato tre interventi di soccorso sulle montagna abruzzesi.
Ieri sera la stazione di Avezzano (L’Aquila) del Cnsas è intervenuta in soccorso di una comitiva di otto giovani di Roma in difficoltà sul monte Sirente. Il gruppo era partito dai Prati del Sirente, salendo poi per la Valle Lupara per scendere sul versante nord-ovest verso Rocca di Cambio.
Uno di loro ha avuto un malore, per cui il gruppo si è dovuto fermare, e hanno allertato la centrale operativa del 118 alle ore 19.30 circa.
La squadra di soccorso ha potuto contattare i giovani e avere la loro posizione Gps, permettendo così di salire dalla Valle d’Arano e raggiungerli a una quota di circa 1.600 metri.
I soccorsi, di età comprese tra i 25 e i 30 anni, sono stati accompagnati a valle e poi a Rocca di Cambio, dove avevano lasciato gli automezzi.
L’operazione è terminata alle 21.45.
Sempre ieri sera è intervenuta la stazione di Teramo del Cnsas per soccorrere quattro alpinisti americani in difficoltà sul Corno Piccolo. Il gruppo di trentenni di New York era partito dalla località Piana del Laghetto (1.650 metri) per salire il Corno Piccolo per la cresta nord-est e scendere per il sentiero attrezzato “Danesi”.
Durante la discesa il gruppo ha incontrato due alpinisti che alloggiavano nella loro stessa struttura ricettiva a Intermesoli, e ha chiesto loro di avvertire i familiari del ritardo, non avendo con sé telefoni cellulari, e che comunque stavano procedendo senza problemi, seppure lentamente.
Alle 22.35, la moglie di uno degli alpinisti ha fatto allertare il Cnsas non avendo ancora notizie.
Una squadra di quattro soccorritori della stazione di Teramo si è prima portata in località Piana del Laghetto, da cui è stato possibile individuare un gruppo di quattro luci in lento movimento.
I tecnici di soccorso sono quindi saliti fino alla quota di 2.550 metri del passo delle Scalette, dove hanno raggiunto il gruppo di americani all’1.30, trovandoli in buone condizioni, seppure affaticati e leggermente disidratati.
L’operazione di soccorso si è conclusa alle ore 3 di questa notte, quando gli alpinisti e i soccorritori sono tornati a valle dove erano state lasciate le autovetture.
Il terzo intervento di soccorso è stato effettuato questa mattina sul versante sud del Corno Grande.
L.M., alpinista di Roma, aveva salito ieri pomeriggio il Torrione Cambi per la via “Farabundo Martì”, difficile itinerario alpinistico.
Sul terzo tiro di corda, la perdita di un appiglio ha fatto cadere l’alpinista, che ha sbattuto una caviglia.
Insieme alla compagna di cordata i due sono riscesi fino al bivacco Bafile (2.669 metri) dove hanno pernottato.
Questa mattina le condizioni dell’alpinista infortunato non erano migliorate, per cui intorno alle ore 8 sono stati allertati i soccorsi.
Sul posto è intervenuto un elicottero AB 412 del Corpo forestale dello Stato del Coa (Centro operativo aereo) di Rieti, insieme a tecnici di soccorso del Cnsas e del Soccorso alpino forestale.
Il recupero dell’infortunato è avvenuto alle 9.30, e dopo una breve sosta a Campo Imperatore per far scendere la compagna di cordata, l’alpinista è arrivato in elicottero all’ospedale dell’Aquila alle 10.30.





