TERAMO – “Negli ultimi anni l’Abruzzo è stato colpito da alcuni eventi meteorologici eccezionali che hanno provocato vittime e danni a molti edifici causando l’inagibilità di circa un centinaio di fabbricati costringendo alcune centinaia di cittadini a dover abbandonare le proprie case con disagi enormi. Chiedo se non intenda affrontare con urgenza tale drammatica emergenza sociale”
Lo chiede in un’interpellanza al presidente del consiglio Matteo Renzi, parlamentare il deputato del Sinistra ecologia e libertà, Gianni Melilla, in riferimento ai danni, stimabili 18, 8 milioni di euro. Melilla in particolare chiede la proroga dell’assegno di autonoma sistemazione per le famiglie sfollate.
“Sono stati colpiti – ricorda Melilla – Picciano, Penne Cellino Attanasio, Cermignano, Montorio al Vomano, Castiglion Messer Raimondo, Civitella del Tronto, Civitacquana, Civitella Casanova, Villa Celiera, Pietranico, Mosciano San’Angelo, Carpineto della Nora, Casacanditella, Colledara, Pineto, San Salvo, Teramo, Tossicia, Bisenti, Valle Castellana e3 Abbateggio e Citta Sant’Angelo.
“In ragione delle sue caratteristiche geomorfologiche – sottolinea l’esponente del Sel – l’Abruzzo ha subito frane, smottamenti e dissesti idrogeologici rilevanti a seguito delle suddette calamità e la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha disposto a favore delle famiglie evacuate l’elargizione di contributi per l’autonoma sistemazione per periodi non superiori a 180 giorni, prorogabili in caso di necessità per altri 180 giorni”.
“La situazione è grave – sottolinea poi Melilla – essendo in scadenza il periodo di assistenza alle famiglie e si dovrebbe prevedere, su iniziativa del Governo, un provvedimento volto a risarcire i danni alle famiglie per consentire il recupero degli immobili o la costruzione di nuovi immobili, così come è stato fatto per i terremotati de L’Aquila e dei comuni del cratere sismico abruzzese che hanno perso la casa”.





