L’AQUILA – Il Consiglio dei ministri ha appena deliberato lo stato di emergenza per calamità naturale per il territorio abruzzese per l’alluvione che ha colpito il territorio del teramano.
Lo ha reso noto l’assessore regionale alla Protezione civile, Gianfranco Giuliante, che è stato informato direttamente dal ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli.
“La prima volta che in tempi così brevi, rispetto agli eventi calamitosi che si sono verificati nel teramano, c’è una risposta da parte del governo – ha affermato Giuliante – si è arrivati a questo ottimo risultato grazie alla collaborazione tra enti locali, assessorato e presidenza della giunta nella stesura della documentazione e grazie alla sinergia con il governo nazionale”.
CHIODI E GIULIANTE: “SUCCESSO PER LA COMUNITA’ POLITICA E AMMINISTRATIVA ABRUZZESE”
Via libera del Governo, al termine del Consiglio dei ministri di oggi, alla dichiarazione di stato di calamità in favore dei comuni del teramano colpiti dalle alluvioni della settimana scorsa. Lo rendono noto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e l’assessore alla Protezione civile Gianfranco Giuliante dopo aver avuto conferma della decisione da Palazzo Chigi. “
“Siamo convinti – hanno spiegato il presidente Chiodi e l’assessore Giuliante – che la decisione di oggi del governo sia un indubbio successo per tutta la comunità politica e amministrativa abruzzese”. “
“Abbiamo avuto in questo modo – sottolinea il presidente della Regione – risposte immediate ad un problema di grande urgenza. Ancora una volta l’Abruzzo ha trovato nel governo un interlocutore affidabile”. Dopo la dichiarazione dello stato di calamità, ci sarà una fase essenzialmente operativa con l’emanazione da parte della Protezione civile regionale di alcune ordinanze ad hoc per individuare le maggiori criticità.
“Su questo punto gli uffici della Protezione civile sono già al lavoro – spiega Giuliante – L’immediata dichiarazione dello stato di calamità è un successo soprattutto per le comunità locali che hanno avuto il merito di mettere in rete e a disposizione nel giro di poche ore tutto il materiale che ci era stato richiesto per avanzare formale istanza al Governo”.
Secondo Giuliante, la dichiarazione del governo “è un atto importante, perché permetterà ai sindaci dei territori devastati dalle alluvioni di potersi muovere con procedure burocratiche più snelle per far fronte ai problemi post-alluvione”
PICCONE PLAUDE A GIULIANTE E REGIONE
L’AQUILA – “Rivolgo un plauso ed un ringraziamento sentito all’assessore alla Protezione Civile Gianfranco Giuliante, agli apparati regionali e agli enti locali per la velocità, la tempestività e la puntualità con cui si sono occupati dell’alluvione nella provincia di Teramo”.
Lo ha detto il coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, commentando il provvedimento del governo che ha deliberato lo stato di emergenza per calamità naturale per l’Abruzzo in riferimento all’alluvione nel teramano. “La soluzione di questo problema sottolinea come ci si muove in sinergia e soprattutto dimostra ancora una volta le attenzioni del governo verso le problematiche abruzzesi”.
PINETO: SINDACO TELEFONA A MATTEOLI
PINETO – “Sono preoccupato per la situazione in cui ci troviamo. Al di là delle decisioni che verranno adottate dal Consiglio dei Ministri, resta il fatto che ad oggi ancora non ci si muove a livello regionale per dare un segnale forte alla nostra collettività che è stata messa in ginocchio dalle recenti alluvioni. Noi non abbiamo più fondi e il nostro Comune è ancora in attesa dei rimborsi, pari a circa 400 mila euro, per l’emergenza terremoto”.
Il Sindaco di Pineto (Teram), Luciano Monticelli, gioca tutte le sue carte per trovare una soluzione, per ottenere quei fondi necessari per gli interventi urgenti e far fronte ai danni causati dall’alluvione di una settimana fa.
Ieri pomeriggio ha personalmente telefonato al ministro Gianfranco Rotondi, che a Pineto trascorre le sue vacanze estive, per chiedere espressamente aiuto.
“Da una stima sui danni subiti – ha riferito il primo cittadino pinetese – il dato che emerge è assai preoccupante. Siamo giaà nell’ordine dei 3 milioni e mezzo di euro. Abbiamo bisogno urgentemente di risposte, cosi’ come le ha ottenute la Regione Veneto il cui Governatore, Zaia, aveva minacciato lo sciopero fiscale. Abbiamo chiesto anche una deroga al patto di stabilità e immediato ristoro economico, soprattutto dopo i tagli dei trasferimenti decisi dal Governo centrale. Il Ministro Rotondi ha assicurato tutto il suo impegno, al pari del suo collega Matteoli che avevo incontrato la settimana scorsa”.
Monticelli è però preoccupato. L’intera Provincia di Teramo conta danni per circa 100 milioni di euro. 40 milioni saranno necessari solo per sistemare ponti e strade. Ci sono poi i depuratori, i cittadini e gli imprenditori che sono stati messi in ginocchio. Attivita’ che devono ripartire.
“Lancio un appello”, conclude il Sindaco, “perchè non fare l’election-day, ovvero raggruppare elezioni amministrative e Referendum nello stesso periodo? Il Governo, invece, ha deciso che le cose siano separate, con uno sperpero di denaro pubblico pari a 350milioni di euro. Una parte di quei soldi potrebbe essere utilizzata proprio per far ripartire il nostro territorio”.
MALTEMPO: DA INTERCREDIT 1 MILIONE PER AZIENDE TERAMANE
TERAMO – Uno stanziamento di 1 milione di euro da destinare a tutte quelle attività imprenditoriali che hanno subito danni a causa del maltempo che ha colpito la provincia teramana la scorsa settimana. E’ questa la risposta concreta che Intercredit Confidi ha allo studio in questi giorni per andare incontro alle esigenze delle numerosissime aziende messe in ginocchio dalle abbondanti piogge che hanno compromesso in maniera sostanziale la propria attività.
Non solo strutture e attrezzature divenute inutilizzabili ma, in alcuni casi, produzione paralizzata, danni ai locali, agli impianti, ai magazzini; sono diverse le attività che non sanno ancora se e quando poter ricominciare a lavorare.
“Di fronte ad un disastro di tale portata – spiega Gianfranco Mancini, Presidente di Intercredit Confidi – non potevamo non attivarci e pensare subito ad un sostegno alle attività economiche così duramente colpite”.
“Con uno sforzo che riteniamo necessario in questo momento, Intercredit – spiega – prevede di mettere a disposizione delle imprese danneggiate un plafond di finanziamenti fino ad un milione di euro, assistiti da una quota di garanzia fino al 75 % e offerto a condizioni di tassi e oneri fortemente agevolate. Per mettere a punto in tempi rapidi l’iniziativa sono gia’ in corso trattative con le principali Banche operanti sul territorio”.
RUFFINI E DI LUCA (PD): “BENE, MA ORA SERVONO I SOLDI”
L’AQUILA- “Bene – per i consiglieri regionali del Pd Ruffini e Di Luca – il riconoscimento dello stato di emergenza da parte del Governo ma ora servono i soldi”.
“Non bisogna assolutamente lasciare sindaci, imprese e cittadini da soli – dice Ruffini – passata la tempesta bisogna che tutti insieme si tenga alta l’attenzione sulla provincia di Teramo affinché vi siano le risorse necessarie per intervenire immediatamente sul territorio. L’auspicio è che la convergenza finora trovata sia a livello provinciale sia in Consiglio regionale non vada dispersa, ma il clima unitario resti in piedi permettendoci di ottenere altri buoni risultati. Servono soldi subito per far ripartire l’erogazione dell’acqua potabile, la depurazione e la viabilità stradale nella provincia”.
“Chiediamo che ci sia un adeguato ristoro alle numerose aziende ed attività produttive che hanno subito l’alluvione – dice Di Luca – in un momento difficile come quello che sta vivendo l’economia teramana è impensabile che queste aziende vengano lasciate da sole. Danni ingenti si registrano inoltre alle aziende turistiche della costa che tra un mese con le festività pasquali si ritroveranno ad affrontare la stagione estiva”.
“Un sostegno va dato anche ai comuni che specie nella costa si ritrovano con un arenile invaso da fango, tronchi e rifiuti – conclude Di Luca – Non certo un bel biglietto da visita per la provincia abruzzese che da sempre è il motore turistico dell’Abruzzo La Regione non deve limitarsi a chiedere lo stato di emergenza ma deve scendere in campo direttamente affinché si consegua un risultato pieno”.
PRESIDENTE PAGANO PLAUDE ALLA DECISIONE DEL GOVERNO
L’AQUILA – “La decisione assunta questa mattina dal Consiglio dei Ministri che ha deliberato lo stato di emergenza per calamità naturale per l’alluvione che ha colpito il territorio del teramano rappresenta un buona notizia che va salutata con soddisfazione”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, appena informato su quanto stabilito dall’Esecitivo nazionale ‘Ma questa decisione – ha proseguito Pagano – rappesenta anche un segnale importante di attenzione verso i problemi della regione e testimonia, inoltre, il giusto riconoscimento verso quel metodo unitario di lavoro che anche in questa occasione abbiamo utilizzato insieme tra Regione, sindaci, rappresentanze parlamentari e istituzionali per affronmtare le emergenze abuzzesi”.






