L’AQUILA – Sempre più aquilani ricorrono alla figura professionale del coach con l’obiettivo di migliorare le proprie performance sia in ambito lavorativo che sportivo passando per quello personale.

 
In un momento di crisi come quello che continua a vivere la nostra città, infatti, un numero crescente di persone guarda a queste nuove discipline con lo scopo di trovare margini di miglioramento e di poter acquisire un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza.
 
COSA E’ IL COACH
 
Inteso come partner di crescita e figura qualificata che facilita il cambiamento e la fase di passaggio verso il momento desiderato, il coach ha come primo obiettivo quello di valorizzare le risorse di ognuno, punto di partenza per qualsiasi miglioramento.
 
Imprenditori e lavoratori aquilani di tutte le età e studenti che sentono il bisogno di crescere e migliorarsi come individui e come professionisti, ma anche casalinghe, genitori e curiosi si stanno sempre più avvicinando a questa vasta disciplina per sviluppare  capacità e abilità personali utilizzando le basi che ognuno ha dentro di sé.
 
Questo avviene soprattutto attraverso percorsi esperienziali che mirano a tirar fuori il meglio di ognuno donando motivazione, stima e determinazione per raggiungere i propri obiettivi.
 
Lo scopo del coach è infatti quello di far vivere in prima persona delle esperienze sia insolite che quotidiane in modo tale da lavorare concretamente sulle reazioni acquisendo consapevolezza e controllo delle proprie emozioni invece di insegnare a comportarsi in un modo piuttosto che in un altro.
 
All’interno di una sessione, che può essere privata o di gruppo, vengono enfatizzate le emozioni mettendo ognuno faccia a faccia con i propri obiettivi e le proprie paure e praticamente in nessun caso chi ha partecipato, ne esce come la persona che vi è entrata.
 
IL COACH IN ITALIA E IN ABRUZZO
 
A testimonianza di questo crescente successo, durante uno degli eventi più importanti di tutta Europa e sicuramente d’Italia, che si è tenuto il mese scorso a Rimini e che ha visto protagonista sul palco il guru dello sviluppo personale, l’americano Tony Robbins, erano presenti molti imprenditori abruzzesi tra i quali diversi aquilani.
 
Unanimemente riconosciuto come il formatore motivazionale più famoso del mondo, Robbins, che è stato consulente personale di persone del calibro di Michail Gorbacëv, l’ex presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, e imprenditori come Donald Trump, ha fatto accorrere al suo corso con una concentrazione di imprenditori pari al 70 per cento, anche molti abruzzesi e gli aquilani.
 
Tra questi Fabrizio Mellone e Luca Grimaldi, entusiasti dell’incontro e il coach aquilano Valerio Di Pasquale, master practictioner di Pnl che da un anno segue la preparazione mentale della Gran sasso rugby  e forma la forza vendita di diverse imprese in Italia e all’estero.
 
“Sono stato a ben sette corsi di Tony Robbins, tra cui il Mastery – afferma Mellone – avvicinandomi per la prima volta al mondo motivazionale nel 1998 dopo aver letto un libro di Robbins”.
 
“Sono imprenditore da 27 anni – spiega l’aquilano – ma dopo aver ottenuto un discreto successo economico, non riusciuvo ad andare avanti, così mi sono interessato al mondo del coach e ho constatato in prima persona che è un metodo infallibile per tirar fuori dalle persone le migliori capacità personali”.
 
“Il punto – afferma Mellone – è che ognuno risponde a degli schemi comportamentali. Io che avevo il vizio ho smesso di fumare, così ho deciso di ripetere l’esperienza con altri fumatori. Dopo aver incontrato persone che hanno smesso di fumare con l’agopuntura, ho appreso le tecniche e aperto un centro in franchising, dove applico ancora oggi quelle tecniche”.
 
Luca Grimaldi, che si definisce un “Problem solver” afferma: “Non conoscevo Tony Robbins, mi sono avvicinato a questo modo di vivere grazie a Fabrizio Mellone, che ho conosciuto perché mi sono rivolto a lui per smettere di fumare e ora siamo come fratelli”.
 
“Ci ha colpito molto l’energia che viene trasmessa a chiunque, – spiega – eravamo tutti lì perchè tutti avevamo un obiettivo e usciti da quella sala eravamo più convinti delle nostre capacità. La qualità della vita migliora perché ci sono giovamenti sicuri nelle relazioni, nel lavoro, nella famiglia, con i compagni, i colleghi ma anche ad esempio col vigile che ti fa la multa”.
 
IN PROGRAMMA ALL’AQUILA
 
Per quanto riguarda L’Aquila, invece, Valerio Di Pasquale, imprenditore e coach con esperienza negli ambiti di vita privata, business e sport, spiega che è in programma un progetto-percorso di sviluppo delle proprie capacità nelle scuole del “cratere”.
 
L’iniziativa coinvolgerà molti studenti del quinto anno del liceo e li accompagnerà, parallelamente agli studi, verso gli esami di Stato con lo scopo di potenziare autostima, fiducia, intelligenza emotiva e capacità personali oltre all’apprendimento della gestione di situazioni di stress e cambiamento.
 
Un segno evidente che elementi di innovazione e modernità si stanno affacciando anche in una città che ha bisogno non solo di rinascere ma di farlo stando al passo coi tempi.