L’AQUILA – Un nuovo tassello si aggiunge alla rinascita culturale dell’Aquila.

È stata presentata oggi la convenzione istitutiva della nuova sede distaccata del Centro sperimentale di cinematografia (Csc), che consentirà anche agli studenti dell’Accademia dell’Immagine, le cui attività hanno subito un duro colpo con il terremoto del 6 aprile 2009, di proseguire gli studi.

Il centro si occuperà della formazione dei giovani che vogliano acquisire certificate competenze tecniche, artistiche e professionali di alta specializzazione nell’ambito del cinema, della comunicazione audiovisiva e dei nuovi media

A sottoscrivere la convenzione presso la sede della Regione Abruzzo a palazzo Silone c’erano il presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia, Francesco Alberoni, il direttore generale Marcello Foti, il direttore generale per il Cinema del Mibac Nicola Borrelli, il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, l’assessore alle Politiche Culturali Luigi De Fanis, il presidente della Provincia dell’Aquila Antonio Del Corvo, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e l’assessore comunale alle Politiche Culturali Stefania Pezzopane.

“Un momento basilare per la rinascita della città – lo ha definito De Fanis – grazie a questo centro si permetterà che le attività didattiche della scuola cinematografica, interrotte dal terremoto, continuino”.

Nel corso della conferenza stampa il presidente Chiodi ha ricordato che “la situazione debitoria dell’Accademia dell’Immagine è molto forte, c’è un problema di passivo da affrontare”. Nonostante questo, però, non c’è nessun rischio che l’Accademia venga inglobata dal Csc: “sono due soggetti distinti ma complementari”, ha sottolineato Chiodi.

Per quanto riguarda la sede futura del centro, il direttore Marcello Foti ha detto che si sta “valutando un immobile in località Bazzano. Speriamo che sia una sede provvisoria, per poi rientrare definitivamente nella sede di Collemaggio”.

In funzione del piano annuale che sarà presentato dalla Fondazione, Regione, Provincia e Comune dell’Aquila, per effetto della convenzione, si impegnano a erogare contributi annuali pari a 300 mila euro (Regione), 25 mila (Provincia dell’Aquila) e 25 mila (Comune dell’Aquila).

Lo Stato, attraverso il Ministero per i beni e le attività culturali, si impegna a erogare la somma di 200 mila euro annui.