L’AQUILA – Uccisi nel sonno dalle esalazioni del vecchio braciere con cui si scaldavano.
Sono morti così nella notte tra sabato e domenica due indiani che alloggiavano nella casa canonica della parrocchia di Lucoli (L’Aquila), in località Sant’Andrea.
Le due vittime, sono Arun Kumar di 52 anni, che lavorava presso un negozio di attrezzi agricoli all’Aquila, e Kulwant Rai, di 55 anni, che invece faceva il panettiere nel forno del paese.
L’allarme è stato dato ieri mattina da un loro connazionale, Sharra Verenden Kumar di 52 anni, che fortunatamente si trovava al piano di sotto e non è stato raggiunto dalle micidiali esalazioni di monossido di carbonio.
L’uomo, che lavorava anche lui nel forno del paese, ha raccontato di essersi preoccupato non sentendo le voci degli amici, è salito al piano superiore e li ha trovati nel letto senza vita. L’arrivo dei soccorsi è stato inutile in quanto i due erano già deceduti da ore.
I tre erano ben integrati a Lucoli, soprattutto le due vittime che vivevano in paese da parecchi anni. Avevano trovato sistemazione nella casa canonica, ristrutturata ma ancora priva di termosifoni, e per questo utilizzavano il vecchio braciere.
La comunità di Lucoli, fortemente colpita da questa tragica vicenda, sta pensando di raccogliere soldi per pagare le spese del trasporto delle salme in India, dove vivono i famigliari delle due vittime.
Sulla vicenda, comunque, indagano i carabinieri, che hanno sequestrato l’abitazione. Questa mattina il pm potrebbe disporre l’autopsia sul corpo dei due indiani.





