PESCARA – Un taglio ai voli dall’aeroporto di Pescara. “Un colpo pesantissimo per l’Abruzzo” dice il presidente della Regione, Marco Marsilio, paventando il rischio che emergerebbe dal nuovo piano industriale di Alitalia. 

“Dalle prime indiscrezioni sul piano industriale che i nuovi soci di Alitalia starebbero preparando – dice Marsilio – emerge con preoccupazione il fatto che l’aeroporto di Pescara si vedrebbe tagliare i voli, a partire da quello con Milano. Per una città già poco e male collegata sia sul piano aeroportuale che su quello ferroviario, sarebbe un colpo pesantissimo, che arriverebbe paradossalmente in un momento in cui l’aeroporto d’Abruzzo sta dimostrando una costante crescita e capacità di rilancio. Il Governo deve garantire il diritto alla mobilità degli abruzzesi e semmai investire per aumentare i collegamenti e infrastrutture, e non per tagliare  le poche esistenti. La Regione difenderà in tutte le sedi questo diritto e il proprio scalo aeroportuale”. 

Sul tema è intervenuto anche l’ex magistrato Antonio Ingroia, oggi presidente di Azione civica: ”Da primario vettore internazionale a micro-compagnia low-cost da sottoporre a nuovi tagli – attacca Ingroia – Questa in sintesi la sorte di Alita(g)lia, l’ex compagnia di bandiera di cui ci siamo privati quando, dopo un ‘fallimento controllato’ e l’uscita dalle quotazioni di borsa a seguito della minacciosa campagna elettorale berlusconiana contro Air France che, nel 2008, si ritira dal possibile accordo e lascia il posto ‘capitani coraggiosi, la cordata guidata da Roberto Colaninno messa in fila da Intesa Sanpaolo, allora nelle mani di Corrado Passera, con i Benetton, Riva, Ligresti, Marcegaglia e Caltagirone”.