PESCARA – Si è conclusa la 65/a missione umanitaria internazionale di Francesco Barone, docente universitario originario di Bussi sul Tirino (Pescara) impegnato da anni in interventi di solidarietà internazionale.
La destinazione del viaggio è stata modificata nelle ultime settimane a causa del virus Ebola: gli interventi erano inizialmente previsti nella Repubblica Democratica del Congo, ma l’impossibilità di accesso ha reso necessario lo spostamento in Burundi. Barone ha operato soprattutto nella provincia di Cibitoke consegnando quantità importanti di alimenti e medicinali e sostenendo la scolarizzazione di numerose bambine e bambini in condizioni di povertà.
La missione, ha spiegato al rientro a Fiumicino, è stata particolarmente impegnativa per le alte temperature, il timore dell’Ebola, la mancanza di carburante e altri rischi incontrati sul campo.
“Anche qui si avverte la povertà che riguarda gran parte della popolazione, soprattutto nelle aree periferiche della capitale Bujumbura e nei villaggi”, ha raccontato Barone. Tra le difficoltà segnalate anche la scarsità di carburante, con automobilisti costretti a code che possono durare diversi giorni e prezzi al mercato nero arrivati a 5 o 6 euro al litro. “Abbiamo operato soprattutto nelle strutture sanitarie, consegnando medicinali, e nelle scuole, per favorire la scolarizzazione dei bambini e delle bambine povere”, ha aggiunto.
Barone è rientrato “provato ma felice” per il lavoro svolto e, dopo qualche giorno di riposo, inizierà a preparare il prossimo viaggio umanitario.






