L’AQUILA – Dal 11 al 13 settembre 2026, il capoluogo di regione si trasforma nel cuore pulsante della solidarietà italiana, accogliendo la quarta edizione del Donor Weekend, la prestigiosa rassegna ideata da AVIS Nazionale e realizzata ogni anno nella città insignita del titolo di Capitale italiana della Cultura.

Dopo il successo delle tappe precedenti a Bergamo-Brescia (2023), Pesaro (2024) e Agrigento (2025), l’evento arriva nel capoluogo abruzzese grazie alla forte sinergia tra AVIS Nazionale e AVIS Regionale Abruzzo con l’importante contributo dell’AVIS provinciale dell’Aquila.

«Ospitare la quarta edizione del Donor Weekend a L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 – dichiara Mariarita Fracassi, presidente dell’AVIS Provinciale dell’Aquila – rappresenta per il nostro territorio un riconoscimento straordinario e, al tempo stesso, un’occasione di profonda riflessione. Accendere i riflettori sulle aree interne significa ribadire con forza che la solidarietà e la donazione del sangue non sono soltanto atti di generosità individuale, ma veri e propri presidi di resistenza civile, coesione e prossimità per le comunità più fragili e isolate. Siamo orgogliosi di accogliere in Abruzzo questo momento di confronto nazionale, certi che il dibattito e gli studi che presenteremo sapranno tracciare nuove rotte per il welfare e la sanità dei nostri territori».

Al centro della manifestazione c’è una riflessione profonda e molto attuale, sintetizzata dal titolo che caratterizza questa edizione: “Aree Interne – dove la solidarietà diventa presidio di comunità”.

Un tema strategico che punta a ridefinire il ruolo delle reti sociali e sanitarie legate alla donazione del sangue, interpretandole non solo come un servizio sanitario, ma come un vero e proprio presidio civico nei territori più fragili del Paese. Zone spesso lontane dai grandi centri urbani, segnate da dinamiche complesse come lo spopolamento, l’invecchiamento demografico e le crescenti difficoltà nell’accesso ai servizi essenziali.

Il momento clou dell’evento si terrà nella giornata del 12 settembre 2026, dalle ore 08:30 alle 17:00, presso la prestigiosa cornice del Palazzo dell’Emiciclo (in Via Michele Iacobucci, 4), dove prenderà vita il Convegno Nazionale dal titolo “Le Reti del dono del sangue come presidi di comunità nelle Aree Interne”.

I lavori offriranno un’occasione di confronto di altissimo profilo su temi cruciali per il futuro del Paese: dalle strategie e politiche d’intervento per le aree interne al contributo fondamentale degli Enti del Terzo Settore nello sviluppo dei contesti territoriali fragili.

Al centro del dibattito ci saranno anche i modelli di amministrazione condivisa, l’innovazione sociale e le prospettive di un welfare comunitario generativo. Si parlerà, inoltre, del valore strategico della medicina trasfusionale di prossimità e delle esperienze regionali più innovative capaci di fare da apripista per lo sviluppo delle reti territoriali.

A suggellare i lavori del convegno sarà la presentazione ufficiale dello studio multicentrico intitolato “Le Reti territoriali del dono del sangue e la medicina trasfusionale come presidi e infrastrutture sociali di comunità nelle Aree Interne: un nuovo ecosistema di prossimità”. Una ricerca che promette di fornire dati e chiavi di lettura fondamentali per comprendere come il dono del sangue possa diventare architettura portante di un nuovo modello di sviluppo e coesione sociale.

Con questo appuntamento, L’Aquila 2026 si conferma non solo vetrina di cultura e identità, ma laboratorio vivo di cittadinanza attiva e responsabilità collettiva, dimostrando che la solidarietà può e deve essere il motore per la rinascita e la tenuta delle comunità più vulnerabili d’Italia