PESCARA – È originario di Pescara uno dei due fermati per l’attentato a Roberto Adinolfi, il manager Ansaldo gambizzato a Genova il 7 maggio scorso.
Si tratta di Alfredo Cospito, 45 anni, residente a Torino, che secondo gli investigatori ha gravitato in alcune realtà anarchiche in varie zone d’Italia.
Non risulta svolgere alcuna attività professionale, mentre la sua compagna ha un negozio di tatuaggi.
Insieme a lui è stato fermato Nicola Gai, 35enne, residente nel capoluogo piemontese.
L’agguato ad Adinolfi era avvenuto di lunedì mattina nel quartiere Marassi di Genova, dove abita l’amministratore di Ansaldo Nucleare.
A sparargli era stato un uomo che lo aspettava sotto casa, mentre un complice lo attendeva su uno scooter con cui poi i due sono fuggiti.
Dopo qualche giorno l’attentato era stato rivendicato con un volantino di quattro pagine recapitato al Corriere della Sera.






