RIVISONDOLI – Non ce l’ha fatta la donna di Rivisondoli (L’Aquila), Concetta Gasparri, scivolata dopo essere stata assalita da un cane rompendosi il femore.
È deceduta dopo 50 giorni di sofferenza, il 15 aprile scorso, e sulla sua morte sta ora indagando la Procura di Sulmona, come rivela Il Centro.
Si vuole capire se si sia trattato di un caso di malasanità, omicidio colposo, colpa dei medici o se la responsabilità sia del proprietario del cane che l’aveva aggredita.
Era il 23 febbraio quando l’anziana, che stava facendo la solita passeggiata per il paese, è stata aggredita da un cane di un turista napoletano.
Nel tentativo di difendersi la donna è scivolata a terra procurandosi la frattura del femore. Ricoverata nel reparto di ortopedia è stata sottoposta a intervento chirurgico per la riduzione della frattura.
L’intervento chirurgico, a detta dei medici, era andato bene.
Due giorni dopo l’operazione, i valori ematici della donna hanno subìto una improvvisa alterazione. Le condizione della 78enne sono andate sempre peggiorando.
Una settimana fa la situazione è diventata drammatica tanto che i medici di Castel di Sangro hanno deciso di trasferire l’anziano nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Sulmona.
Dopo il decesso la Procura ha disposto l’autopsia proprio per accertare cosa fosse successo. L’esame è stato eseguito ieri da Ildo Polidori che si è preso 60 giorni di tempo per rispondere al questito formulato dalla Procura.





