Positivi anche in Abruzzo, come su tutto il territorio nazionale, i risultati dell’azione di prevenzione e contrasto all’evasione fiscale portata avanti dall’Agenzia delle Entrate.
 Pur in un contesto socio-economico estremamente difficile che presenta diverse aree di crisi economica, le somme effettivamente riscosse dal Fisco nel 2010 ammontano a circa 173 milioni di euro, con un incremento di circa 12,5 milioni rispetto al precedente 2009:

Versamenti diretti: 101,9 milioni di euro. Riscossioni da ruolo: 71,1 milioni di euro Totale 173 milioni di euro

In sintesi:

Le somme riscosse a seguito della complessiva azione di contrasto degli adempimenti tributari dei contribuenti ha segnato un notevole incremento dei versamenti diretti di circa il 28,6% (da 79 milioni del 2009 a circa 102 milioni di euro) ed un decremento delle somme riscosse a mezzo ruolo (da 81,4 milioni a 71  milioni di euro).

Il numero complessivo dei controlli formali e sostanziali effettuati, che rispetto agli anni precedenti ha subito un incremento in tutta la regione, ad eccezione dell’area aquilana a causa del sisma e della conseguente sospensione delle attività, (17.562, con un incremento di oltre 1.500 rispetto al 2009), è stato determinante a generare maggiori imposte accertate pari ad € 412.211.625.

I controlli nel settore delle imprese di grandi dimensioni (quelle con ammontare di ricavi superiore a 100 milioni di euro) di diretta competenza della Direzione Regionale, sono stati 32 ed hanno permesso di accertare maggiori imposte per oltre 31,5 mln di euro.

Di estremo rilievo assoluto, sia in termini di numerici che di imposte accertate (circa 325 milioni), anche i controlli effettuati a carico delle imprese di dimensioni medie e medio –  piccole, anche in quest’ultimo caso con l’ausilio degli Studi di settore;

Nei confronti delle persone fisiche è stato largamente ed efficacemente utilizzato lo strumento dell’accertamento sintetico e sono state prodotte 1.222 contestazioni contenenti maggiori imposte per circa 12 milioni di euro;

L’utilizzazione dell’Archivio dei conti e le conseguenti indagini finanziarie hanno permesso di emettere 324 accertamenti ai fini II.DD, IVA e IRAP, con una maggiore imposta accertata di euro 23.638.657, con oltre il 200% sui risultati dell’anno 2009;

Buoni risultati anche dalla task-force Antifrode che ha accertato una maggiore imposta IVA constatata di 13,4 milioni di euro ed euro 44,7 mln per rilievi  imposte dirette;

Restano al centro delle strategie di controllo le indebite compensazioni tra debiti e crediti d’imposta. In questo settore, la maggior imposta Iva a debito accertata è stata di circa 68,3 milioni di euro ed il minor credito IVA accertato di circa 29 milioni di euro.  La distribuzione degli accertamenti per tipologia di contribuenti è sintetizzata nella tabella che segue:
Distribuzione degli accertamenti Imposte Dirette, IVA e Irap per tipologia di contribuente

Numero Accertamenti; maggiori Imposte Accertate.

Grandi contribuenti: 32,m 31,5 milioni di euro. Imprese di medie dimensioni: 426,118 milioni di euro. Imprese di piccole dimensioni – Lavoro autonomo 5.604 207 milioni di euro. Persone fisiche 11.500, 55,7 milioni di euro. Totale accertamenti eseguiti: 17.562, 412,2 milioni di euro.

Non si salva nemmeno il terzo settore.  Gli ispettori del Fisco passano a setaccio anche gli enti che si dedicano al non profit e godono di un regime fiscale agevolato. Sono 41 gli interventi specifici eseguiti in questo settore nel corso del 2010 (quota mai fino a ora raggiunta).

I rilievi dei verificatori hanno portato alla luce ben 4 milioni di euro di base imponibile e 435 mila euro di Iva non versata. È il primo bilancio della nuova campagna di controlli sui contribuenti che solo in apparenza svolgono attività non commerciale, creando distorsione del mercato e alterando la concorrenza. L’obiettivo degli 007 del Fisco è smascherare chi abusa delle agevolazioni dedicate al non profit e assottigliare la platea dei “finti” enti non commerciali.

E’ stata infine incrementata la collaborazione con gli Enti locali, al fine di favorire lo scambio di informazioni da utilizzare nell’ambito della lotta ad elusione ed evasione.

“I positivi risultati ottenuti nel corso del 2010 dagli Uffici dell’Agenzia delle Entrate dell’Abruzzo – ha commentato il Direttore Regionale, Rossella Rotondo – hanno dimostrato  che l’impegno e la professionalità dei funzionari preposti all’attività di contrasto all’evasione  hanno concorso con efficacia a mantenere la legalità fiscale. Il risultato è stato raggiunto grazie a una strategia basata sulla crescente qualità degli accertamenti e sull’adesione spontanea da parte dei contribuenti. L’incremento consistente dei versamenti diretti conferma, infatti, il livello di assistenza ai contribuenti, nella coscienza che lo spontaneo e corretto adempimento degli obblighi fiscali è fatto di civiltà, solidarietà e rispetto delle istituzioni”.