KABUL – Il conflitto in Afghanistan ha provocato la morte di oltre 1.400 civili nei primi sei mesi del 2011, segnando una drammatica cifra record, in aumento del 15per cento rispetto al primo semestre del 2010 che è stato l’anno con più perdite tra i civili dall’inizio del conflitto.
Lo ha reso noto la missione dell’Onu in Afghanistan (Unama).
Stando ai dati delle Nazioni Unite, l’80per cento delle vittime civili tra gennaio e giugno 2011 sono imputabili ad azioni degli insorti.



