PESCARA – Nuovo allarme afa a Pescara. Nella giornata di domani e di mercoledì le temperature cominceranno a salire raggiungendo la punta dei 35 gradi avvertiti dalla popolazione.
L’amministrazione comunale, dopo aver ricevuto l’allerta della Protezione civile, si è già attivata predisponendo i propri strumenti amministrativi per fronteggiare eventuali emergenze. Già da domani gli operatori del Centro operativo sociale inizieranno a monitorare tutti gli utenti segnalati dagli uffici dei Servizi sociali del Comune di Pescara in qualità di ‘cittadini fragili’, per verificarne le condizioni di salute ed eventuali bisogni.
“Nel frattempo ai cittadini si rinnovano tutti i consigli ‘classici’, ossia evitare di uscire di casa nelle ore più calde, bere molto per mantenere il corpo idratato e chiedere aiuto in caso di forte disagio”.
Lo hanno annunciato gli assessori alle Politiche sociali, Guido Cerolini e alla Sanità, Roberto Renzetti in riferimento allo stato d’allerta lanciato dalla Protezione civile in merito all’emergenza caldo.
“Secondo i dati odierni diffusi dalla Protezione civile – hanno ribadito gli assessori Cerolini e Renzetti – la colonnina di mercurio dovrebbe ricominciare a salire nelle prossime quarantotto ore: per domani Pescara dovrebbe raggiungere i 34 gradi, con codice giallo, e mercoledì i 35 gradi, con codice arancione, ossia il livello d’attenzione”.
L’amministrazione comunale ha già attivato i propri uffici per essere pronti ad affrontare l’eventuale emergenza: il Cos del Comune, gestito dall’Associazione asso Onlus, da domani inizierà il monitoraggio delle utenze fragili, ossia i cittadini che vivono soli, gli anziani, i cittadini che soffrono di cardiopatie o altre patologie a rischio, i cui nominativi sono stati trasmessi dall’Ufficio politiche sociali del Comune.
“In modo costante contatteremo al telefono tali utenti per verificarne le condizioni di salute, per accertarci di eventuali bisogni e necessità e delle azioni che l’amministrazione comunale può eventualmente adottare per aiutarli a superare meglio l’emergenza afa – hanno affermato gli assessori”.
A tal fine saranno due gli operatori addetti al servizio telefonico, mentre sei operatori saranno a disposizione sul territorio per eventuali trasporti verso le strutture sanitarie, anche per l’esecuzione di esami di laboratorio e visite specialistiche, o per l’acquisto di medicinali, di generi di prima necessità, con la consegna a domicilio.






