L’AQUILA – Possibile futuro come scalo di Protezione civile di riferimento nazionale per l’Aeroporto dell’Aquila, oggetto negli ultimi anni di un copioso finanziamento pubblico per il potenziamento strutturale e un tentativo di lancio come struttura per il volo commerciale che si è rivelato fallimentare.

Secondo quanto riporta il quotidiano Il Messaggero, il ritorno alle origini, ovvero l’impiego per la protezione civile in Italia, è stato deciso ieri in occasione di una riunione che si è tenuta in Regione alla presenza del presidente, Luciano D’Alfonso, del sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, dell’assessore con delega al ramo Emanuela Iorio e dei gestori dello scalo, la società calabrese Xpress rappresentata da Antonio Musarella.

“Presenteremo tutta la documentazione – ha dichiarato il primo cittadino – Faremo un incontro ufficiale con il governo e con il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio”.

Tra le reazioni quella del consigliere regionale del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci che ha ricordato come questo utilizzo dello scalo sia stata una sua battaglia storica.

LE REAZIONI

PIETRUCCI: “UNA MIA BATTAGLIA DI SEMPRE”

“Sono felice di registrare un avvio promettente, dopo l’incontro tra il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, del progetto che punta a rendere l’aeroporto aquilano di Preturo uno scalo di riferimento della Protezione civile nazionale. È una battaglia e un’idea che porto avanti da sempre ed è stata tra l’altro al centro nei mesi scorsi di un duro scontro che ho avuto con presidente sulle prerogative dell’Aquila e delle aree interne nell’ambito del Masterplan”, scrive Pietrucci nella nota.

“Una visione regionalista ci impone di dotare la nostra regione di due scali aeroportuali: uno commerciale, come è di natura e vocazione quello di Pescara, e uno che sia in grado di valorizzare e mettere a frutto le caratteristiche e i punti di forza del capoluogo di Regione – prosegue – Ben venga quindi l’aeroporto della Protezione civile, con attività operative ma anche corsi di formazione e addestramento, a Preturo, con l’ulteriore sforzo di utilizzare la struttura per farne, lo dico di nuovo come feci tre anni fa, la casa tra l’altro della rete delle diverse Associazioni aquilane di Protezione civile, che ne sono sprovviste, e che tanto hanno dimostrato di valere nelle attività di soccorso per fronteggiare l’emergenza dopo i terremoti che hanno colpito L’Aquila nel 2009 e il Centro Italia da agosto in poi”.

Secondo Pietrucci “un aeroporto di nicchia, quindi, e una struttura che sia un fiore all’occhiello per la nostra per la Regione e per la nostra comunità, di rilievo nazionale, in grado di mettere a frutto anche la vicinanza e le funzionalità con l’interporto di Avezzano. Oggi del resto – rimarca – in campo c’è anche Casa Italia, il piano del governo per la messa in sicurezza del territorio nazionale”.

“L’Aquila, che tanto ha da dire e insegnare nell’ambito della risposta all’emergenza, è la sede naturale e ideale, anche per la sua collocazione orografica e geografica centrale, di una base di riferimento per tutta l’Italia centrale e per i territori a maggiore rischio sismico”, conclude.