L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila è pronto a recapitare alla società calabrese Xpress l’atto di revoca della convenzione per la gestione dell’Aeroporto dei Parchi di Preturo, e i lavoratori rimasti assunti allo scalo insorgono, lamentando in una nota una situazione di totale abbandono e chiedendo l’intervento del sindaco, Pierluigi Biondi.

Negli anni scorsi lo scalo è stato oggetto di un piano di rilancio voluto fortemente dall’amministrazione centrosinistra e, in particolare, dell’ex sindaco, Massimo Cialente, che voleva trasformarlo in uno scalo passeggeri a gestione privata; per coltivare il sogno sono stati investiti copiosi fondi pubblici, ma a parte il primo volo da Ciampino l’esperimento è fallito e lo scalo ha perso via via le autorizzazioni al volo, divenendo una cattedrale nel deserto, peraltro oggetto di inchieste giudiziarie tuttora in corsa.

Gli uffici comunali hanno stilato l’atto, pronto per essere notificato agli interessati. Si è giunti alla revoca, come spiegato al quotidiano Il Messaggero dal dirigente Vittorio Fabrizi, dopo una lunga consultazione con l’Avvocatura del Comune che ha spulciato la convenzione partendo anche dalle segnalazioni del comitato etico.

“Continuiamo a leggere esterrefatti e preoccupati gli articoli di stampa che auspicano la revoca della convenzione Xpress – spiegano i lavoratori nella nota – Sono anni che ascoltiamo in silenzio le polemiche attorno alla gestione, ma non abbiamo mai sentito un minimo accenno a noi lavoratori aquilani”.

Attualmente, fanno presente, da una situazione di partenza che prevedeva 60 assunzioni, anche grazie a contributi pubblici, “siamo rimasti in 6 adoperare all’interno dello scalo. Che cosa faremo se verrà tolta la convenzione alla Xpress? Abbiamo famiglie da mantenere ed è difficile trovare nuova occupazione nella nostra città – rilevano – Il sindaco e i dirigenti tutti si sono posti la domanda? Che cosa pensano di fare con noi?”.

“Vorremmo invitare gli organi di stampa a prendersi cura anche di noi e a diffondere quanto più possibile la nostra situazione e il nostro disagio. Siamo molto preoccupati – continuano i lavoratori – Invitiamo il sindaco a valutare e riflettere sul nostro futuro lavorativo, auspicandoci che venga a parlarci personalmente”.

La nota è firmata dai dipendenti Donatella Ceccarelli, Fernando Cordeschi, Simona Ceraso, Maria Rosaria Pulsoni, Marta Pappalepore.

Intanto, la situazione dello scalo è di totale abbandono: la scorsa settimana anche il distributore di carburante avrebbe smantellato la propria postazione.

Per il futuro il sindaco Biondi ha più volte parlato di un futuro dello scalo votato a presidio della Protezione civile e base del 118, non escludendo la rinascita di una scuola di volo. Alberto Orsini