L’AQUILA – “Da sei anni a questa parte tanti aquilani hanno vissuto attimi di gioia, ma in modo individuale. Questo è il primo grande momento di gioia e serenità collettivo, di cui avevamo davvero bisogno”.
Con queste parole il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha dato il via ufficiale all’88ª Adunata degli alpini, iniziata con l’alzabandiera a Piazza d’Armi. Un luogo dalla forte valenza simbolica: nello stesso luogo dove oggi sorgono gli impianti sportivi, sei anni fa c’era il campo numero 1, una delle tendopoli più grandi che ospitava gli sfollati aquilani.
All’alzabandiera, salutato da un lungo applauso, hanno partecipato un centinaio di spettatori. È stato preceduto dal corteo con i gonfaloni di Regione, Provincia e Comune dell’Aquila, seguiti dal labaro dell’Associazione nazionale alpini, decorato con oltre 200 medaglie d’oro.
La cerimonia è proseguita con gli onori al comandante delle Truppe Alpine, il generale Federico Bonato, che ha dichiarato: “”per me è la prima adunata come comandante. Un’occasione anche per un ritorno all’Aquila, dove sono stato nel post terremoto. C’è ancora molto da fare per la ricostruzione ma sono stato contento nel constatare che molto è stato già fatto”.
“Decidere di fare l’adunata qui è stata la scelta migliore che si poteva fare – ha aggiunto – Speriamo che l’evento possa dare un concreto aiuto in termini di vicinanza, solidarietà ed anche economia”.
“L’Aquila aspettava questa adunata da decenni – ha concluso il sindaco Cialente – la nostra è una città di montagna, alpina, tanto che c’è un alpino in tante famiglie. Sceglierla come sede per la manifestazione è stato anche un gesto di coraggio”.
Il programma prevede gli onori ai caduti presso il monumento alla Villa comunale e l’inaugurazione della Cittadella alpina al Parco del Castello.



