L’AQUILA – Saranno coinvolti gli alberghi e le aree attrezzate dell’intera provincia dell’Aquila per accogliere le oltre 400 mila persone in arrivo nel capoluogo per l’Adunata nazionale degli alpini che si svolgerà il 15-16-17 maggio 2015.
L’organizzazione conterà sul supporto delle strutture recettive della Marsica, della Valle Peligna e dell’Alto Sangro ed è in via di definizione in questi giorni, con l’obiettivo di riempire tutta le zone interne della Regione, fino ad arrivare alla costa.
“Sarà un evento che coinvolgerà l’intero Abruzzo – afferma ad AbruzzoWeb Giuliano Di Nicola, consigliere comunale delegato all’evento – È un’occasione unica per L‘Aquila dalla quale attingere il più possibile”.
Per stabilire le linee guida della collaborazione tra i vari territori della provincia, Di Nicola e il presidente del comitato L’Aquila 2015 Carlo Frutti prenderanno parte al prossimo Consiglio comunale di Avezzano, al quale saranno presenti anche tutti i sindaci marsicani.
Nel frattempo, i prossimi 13 e 14 marzo, una delegazione di 12 persone, composta da tecnici e assessori comunali dei settori Opere pubbliche, Ricostruzione e Commercio, da dirigenti di Ama, Asm e Polizia municipale, sarà in trasferta a Pordenone, sede dell’adunata di quest’anno, per incontrare i rappresentanti dell’amministrazione comunale friulana.
Il viaggio della delegazione aquilana sarà finanziato dal Comune e, secondo quanto spiegato dallo stesso Di Nicola, costerà all’amministrazione circa 1.500 euro.
“Sarà una prima presa di contatto tra noi e loro per scambiarci idee organizzative e logistiche – dice il consigliere – Torneremo ancora ad aprile per la presentazione ufficiale dell’evento e poi a maggio, per l’adunata. In quell’occasione avremo a disposizione degli stand per portare i nostri prodotti e le nostre eccellenze in Friuli e farli conoscere ai visitatori”.
A fine marzo, intanto, si insedierà il Comitato organizzatore dell’adunata (Coa) che si occuperà della gestione tecnico organizzativa di un evento che costerà circa 1,2 milioni di euro, “e che potrebbe avere un indotto intorno ai 40 milioni di euro se lavoreremo bene con tutti gli operatori del settore, come ristoratori, commercianti e associazioni di categoria – precisa De Nicola – Con tutti questi attori è previsto a breve un incontro”.
Secondo le stime, al Comune l’evento complessivamente costerà circa 500 mila euro, servizi compresi.
“La maggior parte dei fondi sarà messa in campo dall’Associazione Nazionale Alpini e anche la Regione stanzierà la sua cifra – specifica il consigliere – Ci sarà un grande impiego di risorse, non solo per la logistica, ma anche e soprattutto per la sponsorizzazione del nostro territorio e delle nostre eccellenze”.
Per il momento il Comune ha individuato le aree di accoglienza in città che saranno dotate di servizi e arriveranno ad ospitare 60 mila persone: i turisti potranno sostare a nelle aree di Preturo, Paganica, San Giacomo e piazzale Simoncelli, ai piedi della funivia del Gran Sasso.
Inoltre, saranno allestiti campi per tende a Murata Gigotti, San Marco di Preturo, Pagliare di Sassa e Pianola.
Alberghi aquilani, invece, già ‘sold ut’ da mesi per la tre giorni delle Penne Nere in città.
Due i possibili percorsi della sfilata sul piatto. La prima opzione vede la partenza dalla Caserma Rossi, che nella sua storia ha ospitato oltre 80 mila alpini provenienti da tutta Italia, passando per viale Corrado IV, dove ci sarà il palco delle autorità, fino ad arrivare a piazza Battaglione Alpini alla Fontana Luminosa.
La seconda ipotesi, più scenografica e commemorativa, vedrebbe invece la partenza da Collemaggio, passando per il monumento ai caduti della Villa comunale e via XX settembre, davanti alla casa dello studente, fino ad arrivare alla Rossi. Marianna Galeota





