L’AQUILA – Scongiurato il blocco dei pagamenti degli stipendi, dei fornitori e dei contributi gli studenti all’Azienda per il diritto agli studi universitari dell’Aquila con la nomina di un funzionario regionale, che ha firmato tutti i documenti necessari.

Una figura che continuerà a svolgere questa compito fino all’individuazione del nuovo direttore dell’Azienda dopo la pubblicazione dell’avviso di mobilità interna da parte della Giunta regionale.

A darne notizia è Francesco D’Ascanio, presidente dell’Adsu, che venerdì scorso ha stipulato “d’intesa con il Consiglio regionale una specifica convenziona per evitare il rischio di interruzione di pubblico servizio attraverso l’apporto di un funzionario regionale a scavalco”, spiega.

Un atto conseguente alle polemiche sollevate nei giorni scorsi da Donato Di Bartolomeo, responsabile dei servizi finanziari dell’ex ente strumentale della Regione e rappresentante sindacale dei dipendenti, che aveva paventato il rischio di commissariamento dell’azienda a causa della “situazione illegittima” che riguarda il vertice: l’ex direttore, Luca Valente, è stato prima “parcheggiato” per circa due anni in casa in quanto considerato in esubero, e poi reintegrato, ma senza le mansioni di vertice, in seguito al pronunciamento del giudice del lavoro.

Al suo posto l’Azienda aveva nominato il funzionario Maria Luisa Capanna, che mantiene l’incarico di reggenza.

In merito al problema dell’illegittimità sollevato dal responsabile dei servizi finanziari, D’Ascanio risponde che “se un atto è illegittimo o meno non lo può valutare un soggetto diverso da quello preposto per legge, ovvero la magistratura amministrativa”.

Per il presidente Adsu, Di Bartolomeo “non ha fatto altro che portare all’attenzione della stampa ciò che già aveva dichiarati nel cda, e cioè che ritenendo illegittimi i provvedimenti assunti dall’azienda, si sarebbe astenuto dal predisporre impegni di spese e mandati di pagamento, rifiutandosi quindi di adempiere sia a precise disposizioni che agli obblighi di pubblico dipendente”.

Proprio per evitare il caos, si è proceduto alla nomina di questo funzionario regionale che resterà in carica fino all’espletamento dell’avviso pubblico per l’individuazione del nuovo direttore, che con un interscambio prenderà il posto di Valente.

“La convenzione ha efficacia fino a tutto aprile – spiega ancora  – speriamo che per allora sia risolto il problema di vertice. Nel frattempo la Giunta regionale finalmente ha preso atto dell’incompatibilità ambientale dichiarata dal cda e ha proceduto a pubblicare un avviso pubblico di mobilità volontaria a scambio”.