CHIETI – CAI chiuderà il prossimo primo aprile il centro di manutenzione Airone Technic presso l’Aeroporto d’Abruzzo.
La decisione è legata a problemi strutturali e di bilancio. Lo ha reso noto il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, a conclusione di un incontro svoltosi a Roma, al quale hanno partecipato anche azienda, sindacati e Regione Abruzzo.
Lo stesso Di Giuseppantonio si è fatto portavoce dell’interesse di una cordata di imprenditori abruzzesi pronta a rilevare il centro di manutenzione Airone Technic ed a sviluppare quello della componentistica.
In seguito a questa proposta la riunione odierna è stata sospesa per consentire, nei prossimi giorni, l’apertura di un tavolo di confronto.
“Dobbiamo scongiurare la perdita disposti di lavoro – ha concluso Di Giuseppantonio – e al tempo stesso salvaguardare il ruolo dell’Aeroporto d’Abruzzo che con la paventata chiusura di Airone Technic – rischia di perdere il suo ruolo di scalo strategico in Italia e nel Mediterraneo”.
“Tuttavia – aggiunge Di Giuseppantonio – da Roma torniamo con una speranza. Un ruolo importante in questa vicenda lo sta avendo la Saga, guidata da Carla Mannetti, che potrebbe essere un importante punto di riferimento per la cordata di imprenditori, il cui intervento potrà far emergere le eccellenze di questa regione”.
“L’Abruzzo – ha concluso il presidente della Provincia – martoriato dal terremoto, colpito da una forte crisi industriale che determina disoccupazione nelle aree di Chieti e Pescara, e che alla vecchia Alitalia ha dato tanto, non può sopportare di perdere altri posti di lavoro, specie di quei profili di alta specializzazione che operano presso Airone Technic”. All’incontro, svoltosi presso il Ministero dello Sviluppo economico, hanno partecipato anche Walter Cozzi, in rappresentanza della Provincia di Pescara, Nicola Di Matteo (Fiom Cgil), rappresentanti della Regione, della Rsu, e Giuseppe Depaoli, responsabile delle relazioni industriali di Cai.





