CHIETI – L’Acs, azienda del Chietino dell’indotto Sevel, resta in Val di Sangro. Ieri sera la fumata bianca dopo un vertice in Provincia a Chieti, presenti i sindacati e direzione aziendale.
I punti salienti dell’intesa, faticosamente raggiunta, prevedono che l’azienda s’impegni a ritirare i licenziamenti di 28 dipendenti e a far ricorso alla cassa integrazione straordinaria per dodici mesi.
Durante questo periodo l’Acs offrirà incentivi ai dipendenti che vorranno interrompere il loro rapporto di lavoro. L’Acs non chiuderà lo stabilimento, lasciando in Val di Sangro il 75 per cento della produzione.
Secondo Nicola Manzi, segretario provinciale di Chieti della Uilm, è stato evitato lo scippo, dopo 97 giorni di proteste e mobilitazione all’annuncio della proprietà di voler trasferire le lavorazioni a Cassino.






