PESCARA – I sindaci dell’ATO Peligno Alto Sangro hanno deliberato in assemblea l’adeguamento del Piano d’Ambito e la conseguente revisione tariffaria. La disponibilità di una pianificazione aggiornata con obiettivi e vincoli chiari per il gestore consente di dare elementi certi per il controllo che viene svolto dall’Ente d’Ambito,oggi commissariato.
“Naturalmente – ha commentato l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Angelo Di Paolo – spiace dover valutare positivamente un aumento dei costi dell’acqua per i cittadini, ma la situazione della gestione nel comprensorio Sulmona Alto Sangro non lasciava alternative. Ogni diversa scelta avrebbe portato ad una privatizzazione del Servizio idrico integrato”.
“La revisione del Piano d’ambito – ha continuato Di Paolo – determina un ritorno alla certezza di diritti e doveri del soggetto gestore che, nella nuova composizione del C.d.A., appare intenzionato a soddisfare il ferreo rispetto delle regole stabilite dalla legge, richiesta dal Commissario dell’ATO nominato dal Presidente Chiodi. Anche sul concreto rispetto delle previsioni del Piano proseguirà il controllo commissariale”.
Per la prima volta i Piani d’ambito degli ATO abruzzesi non si basano più su stime, ma sulla verifica dei parametri previsti dalla normativa: ovvero la misurazione di costi di gestione, gli investimenti, gli ammortamenti, le remunerazione del capitale, i mutui da rimborsare ai Comuni, i ricavi effettivamente ottenuti dal gestore, facendo emergere i reali problemi del Servizio Idrico Integrato.
A tale impostazione conseguirà un contenimento dei costi di gestione della Saca e la disponibilità di investimenti derivanti dagli introiti delle tariffe. Per i prossimi 20 anni l’investimento totale discendente dalle tariffe ammonta a 85 milioni di euro, con una media di circa 5 milioni di euro annui per i primi 3 anni.
“Non può sfuggire – ha proseguito l’assessore Di Paolo – l’importanza che avrà per questo territorio e per la sua economia l’immissione costante di questi investimenti che, discendendo dalla tariffa, sono certi, immutabili e concreti. Ovvero, avremo risorse per mettere a disposizione dei cittadini un miglior servizio idrico integrato, far migliorare la qualità delle acque depurate che tornano ai fiumi e determinare uno stimolo positivo per l’economia locale”.






