L’AQUILA – “L’Accademia di Belle Arti di L’Aquila, senza alcun intento di contrapposizione con l’Accademia di Belle Arti di Roma, con la quale mantiene rapporti di scambi proficui, è pronta a collaborare, con apporto professionale, alle iniziative che verranno, di comune intento, concordate”.

Lo scrive in una lettera al presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, e al suo vice, Giovanni Lolli, Roberto Marotta, presidente dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, intervenendo sulle polemiche scoppiate per via della proposta di ‘trasformare’ la struttura dell’ex colonia marina ‘Stella Maris’ di Montesilvano (Pescara) per ospitare alcuni corsi dell’Accademia di Belle Arti di Roma, proposta gradita, tra l’altro, al presidente della Regione Abruzzo, Luciano DAlfonso, pescarese.

“Le cronache di questi giorni – prosegue Marotta, che aveva commentato la notizia ad AbruzzoWeb facendo capire chiaramente di non aver gradito la proposta che di fatto ignorava L’Aquila – hanno dato risalto alle opportunità di utilizzo del ristrutturando complesso ‘Stella Maris’ di Montesilvano attraverso iniziative condotte e coordinate con l’Accademia di Belle Arti di Roma. La proposta di valorizzazione di un così prestigioso immobile, attraverso temi quali l’arte e la cultura, è quanto mai opportuna ed interessante; tanto più che il territorio su cui tale proposta ricade ha espresso nel tempo una spiccata vocazione e attenzione per l’arte contemporanea, attraverso molteplici iniziative internazionali e la presenza di prestigiose collezioni, gallerie e fondazioni”.

IL RESTO DELLA LETTERA DI MAROTTA

A tal fine l’Accademia di Belle Arti di L’Aquila, senza alcun intento di contrapposizione con l’Accademia di Belle Arti di Roma, con la quale mantiene rapporti di scambi proficui, è pronta a collaborare, con apporto professionale, alle iniziative che verranno, di comune intento, concordate.
 
Preme quindi sottolineare che il taglio polemico che alcuni organi di informazione hanno voluto dare alla vicenda da cui scaturisce anche questa Lettera aperta, non è nello spirito e nella volontà dell’accademia aquilana che, da quarantacinque anni, offre una struttura ed un’organizzazione di qualificazione professionale ai giovani della nostra e delle regioni limitrofe.

Unica in Abruzzo per l’alta formazione artistica, l’Accademia di Belle Arti di L’Aquila è considerata una delle più prestigiose tra le venti omologhe in Italia; essa si è sempre distinta per l’altissimo livello dei suoi docenti, artisti e teorici, fra cui ricordo Fabio Mauri, Carmelo Bene, Enrico Castellani, Mario Ceroli, Gino Marotta, Achille Bonito Oliva.

Tale prestigio si è rinnovato e rafforzato in questi ultimi anni e l’Accademia aquilana costituisce attualmente un asset importante per l’intera Regione Abruzzo ed un polo di formazione all’avanguardia, collegato con più di quaranta Università  internazionali e attivo nell’organizzazione di mostre, workshop e convegni.

Una storia lunga e prestigiosa che  pone la nostra Accademia  come partner naturale di iniziative culturali che coinvolgono i nostri ambiti operativi in collaborazione con la Regione Abruzzo, le Fondazioni Bancarie e l’Accademia di Belle Arti di Roma.

LOLLI, ”PIENA CONVIDISIONE SU PROPOSTA MAROTTA”

“La lettera di Roberto Marotta, presidente dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, contribuisce in modo chiaro ad evitare l’ennesima, inutile polemica. Conosco bene il tema, essendomi occupato da parlamentare dell’Afam, Alta formazione artistica e musicale, l’istituto del Miur che organizza e regola l’attività delle Accademie e dei Conservatori“, il commento di Lolli. 

“Parliamo di un patrimonio essenziale per il Paese – prosegue il vice presidente della Giunta regionale – accademie e conservatori sono stati inventati in Italia e in Italia hanno raggiunto livelli di eccellenza mondiale assoluta. Purtroppo, però, il nostro Paese rischia di rimanere indietro in quanto è l’unico a non essere riuscito a parificare questi istituti al rango di strutture universitarie. E questo non per responsabilità delle Accademie che in tutta Italia sono un numero congruo, e cioè 20, una per ciascuna Regione, ma a causa del fatto, invece, che i Conservatori sono 70, un numero esorbitante, proliferato nel tempo a seguito di iniziative locali e spesso nati come sedi distaccate di altre strutture già esistenti fino all’ingorgo attuale. Per questo motivo mi ha stupito l’offerta avanzata dalla direttrice dell’Accademia di Roma di aprire in Abruzzo una sede periferica”.

“Sono molto contento – dice ancora Lolli – che la Regione Abruzzo finanzi il recupero di un edificio di valore storico come la ‘Stella Maris’ di Montesilvano e che in questa struttura molti soggetti, a partire dalla Fondazione Caripe, stiano pensando di collocare e svolgere le loro prestigiose iniziative culturali. E sono straconvinto che Pescara debba avere – come già autorevolmente ha – un ruolo fondamentale nell’arte contemporanea, essendo la città in cui nel tempo hanno operato prestigiosi galleristi e grandi artisti, tra cui il grandissimo Ettore Spalletti. Per tutti questi motivi condivido la proposta avanzata da Marotta: coordinare con l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila queste iniziative, anche in collaborazione con altre Accademie, mi sembra la strada giusta per valorizzare e non disperdere energie e risorse, muovendosi nel solco indicato dallo Stato”.