PESCARA – Tre tecnici del Comune di Pescara, Tommaso Vespasiano, Alessandro Coppa e Franco Liberatore, sono stati assolti dalla Corte d’Appello dell’Aquila “perché il fatto non costituisce reato”, nell’ambito di una inchiesta riguardante la demolizione di un villino situato sul lungomare Sud di Pescara, in viale Primo Vere.
I tre tecnici, finiti sotto indagine per abuso d’ufficio ed abuso edilizio, erano stati condannati in primo grado ad una pena di otto mesi.
Secondo l’accusa, avrebbero autorizzato le opere di demolizione e ricostruzione di un fabbricato che, secondo le denuncia di una cittadina pescarese, si riteneva essere inserito nella zona di Prg tutelata con vincolo di conservazione (B1).
La vicenda ha preso il via nel 2003. Prima della condanna, avvenuta nell’aprile 2009, ai tecnici erano state riconosciute le proprie ragioni in sede di contenzioso amministrativo, prima davanti al Tar e poi davanti al Consiglio di Stato.
La loro assoluzione è stata accolta con soddisfazione dal consigliere comunale del Pd, Enzo Del Vecchio.
“L’auspicio – ha osservato Del Vecchio – è che questa ulteriore circostanza aiuti tutti ad assumere posizioni più caute e misurate e, soprattutto, tese a ritenere, secondo i principi Costituzionali, ogni cittadino innocente fino a sentenza definitiva di condanna”.





