PESCARA – Dopo la sentenza del Tar sulla natura in house di Abruzzo Engineering, la Filcams Cgil lancia un appello alla Regione, e in particolare al presidente Gianni Chiodi, affinché affidi i lavori a questa società e conceda un incontro ai sindacati.

“Il pronunciamento del Tribunale amministrativo – ha detto Luca Ondifero – è in contrapposizione con quanto Chiodi ci ha detto da un anno e mezzo a questa parte, ritardando sempre l’affidamento dei lavori. E se oggi 120 dei 194 addetti stanno lavorando è perché a dicembre il sindaco dell’Aquila e la Provincia hanno trovato il modo e i fondi per occuparli fino a giugno 2011. Questa sentenza dovrà servire a chiarire quali sono le intenzioni di Chiodi, facendogli affidare i lavori a AE, dando un’occupazione dignitosa a queste persone e consentendo di uscire dalla cassa integrazione”.

“Il presidente Chiodi – ha aggiunto Emilio Speca, anche lui Filcams – parla di AE come di un carrozzone contrassegnato dal clientelismo e questo è vergognoso. Non è detto che i lavoratori non ricorrano a una diffida. Lì – ha commentato – ci sono importanti professionalità che potrebbero essere usati. Noi, insieme agli altri sindacati, chiediamo un incontro. In quella sede ognuno si assuma le proprie responsabilità. Se poi c’è un debito ci si dica da dove arriva”.

Sempre Speca ha fatto notare che “con i soldi della ricostruzione si fa creando il fondo per la liquidazione, che fino ad oggi la Regione non aveva creato”.