L’AQUILA – Manutenzioni dell’autostrada A24-a25: la Procura dell’Aquila con procuratore capo Michele Renzo, ha deciso di impugnare la sentenza che ha assolto con formula piena l’8 marzo scorso, in sede di udienza preliminare, i vertici di Strada dei parchi.
Lo riferisce in quotidiano Il Messaggero.
Secondo la Procura, visto il quadro probatorio “il Gup svilisce dette fonti di prova con motivazioni superficiali. Dalla lettura della sentenza- si legge nei motivi d’Appello- si ricava la sensazione che il giudice tralasci gli elementi d’accusa più significativi e si sforzi di valorizzare gli elementi difensivi oltre la loro effettiva rilevanza, utilizzando argomenti tratti dalla perizia del consulente Chiaia di cui tende ad ampliare la reale portata. E’ lo stesso perito a riconoscere che la società privata concessionaria ometteva le dovute opere di ordinaria manutenzione e che le opere omesse rientravano negli obblighi assunti con la concessione in vigore. Omissioni e ammaloramenti rilevati dalla Commissione ministeriale, dal consulente tecnico della stessa Procura, da quello d’ufficio del Tar del Lazio”,.
Per il tribunale, non erano invece a rischio di crollo parziale o totale, e quindi erano sicuri.
“Infondate sono anche le accuse dell’inadempimento e della frode nelle pubbliche forniture, visto che la regolarità del servizio è stata garantita e le opere di manutenzione ordinaria sono state effettuate “in misura maggiore rispetto al contratto” si leggeva sempre nel dispositivo della sentenza che inciderà sulla questione del contenzioso giudiziario per la gestione delle due tratte autostradali dopo che il Governo aveva revocato la concessione a Strada dei parchi per presunte inadempienze gravi.
Sentenza di identico segno è arrivata il sentenza del 29 giugno scorso del tribunale di Teramo, secondo cui ponti e viadotti delle A24 e A25 della provincia di Teramo sono sicuri, i lavori di manutenzione sono stati effettuati regolarmente, non c’è quindi nessun rischio di crolli e pericolo per gli automobilisti
Sulla revoca dopo i pronunciamenti del Tar, che ha rimesso in pista per due volte Sdp, e del consiglio di Stato che ha confermato la gestione, dal primo agosto 2022, nelle mani di Anas, si attende il verdetto della corte costituzionale al quale il Tar del Lazio ha chiesto di chiarire la legittimità della decisione dell’allora governo Draghi. Strada dei parchi è ammessa al concordato preventivo con pagamenti al 100% dalla XIV sezione civile del tribunale di Roma,
Le accuse al tribunale dell’Aquila erano nei riguardi di Carlo Toto, azionista di maggioranza assoluta e presidente onorario della Toto Holding, società concessionaria di Strada dei Parchi; Gianfranco Rapposelli (amministratore delegato Infraengineering); Igino Lai (direttore generale di esercizio di Strada dei Parchi) e Cesare Ramadori (amministratore delegato di Strada dei Parchi) in relazione alle presunte mancate manutenzioni di 9 viadotti nel tratto aquilano dell’autostrada A24.
L’accusa aveva chiesto per tutti una condanna a 2 anni di reclusione, in relazione agli inadempimenti contrattuali e alla frode nelle pubbliche forniture.






