L’AQUILA – “Si sono realizzati una serie di sequestri della magistratura di Avellino. Noi siamo intervenuti per spingere Aspi a intervenire a sua volta con piani di emergenza e l’anticipazione di una serie di progetti per la messa in sicurezza delle barriere. Il rapporto, poi, è intercorso tra Aspi e la procura di Avellino”.
Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, a margine della sua visita ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Infn con sede ad Assergi, frazione dell’Aquila, che ha sottolineato: “Nostro dovere è modificare alcune regole nel rapporto tra il Ministero e tutti i concessionari delle autostrade affinché lo Stato e la parte pubblica siano molto più presenti nelle decisioni, nelle scelte, nei piani di manutenzione”.
“Nel tratto Marche, Abruzzo e Molise per quest’anno sono previsti 60 milioni di interventi, di manutenzione ordinaria ma soprattutto straordinaria su ponti e gallerie. Stiamo approvando i singoli progetti, in particolare modo sul Cerrano che ha avuto momenti drammatici per operatori e imprese a ridosso del Natale. I miei collaboratori hanno seguito quotidianamente la vicenda per supportare il piano emergenza presentato alla Procura che poi ha portato ai dissequestri. Su quel viadotto l’intervento previsto non interferirà con l’attuale viabilità e vale 4,5 milioni di investimenti. Il progetto esecutivo sarà presentato da Aspi il 20 marzo al ministero. Stiamo lavorando con grande intensità”, ha aggiunto.
“Ho poi avuto una richiesta dal territorio e dalla Regione per riprendere il progetto della terza corsia rispetto al quale convocheremo, non appena avremo approvato tutti i progetti di intervento sulla A14, un tavolo tecnico per fare valutazioni progettuali ed economiche”, ha spiegato.
Sulle vicende legate alle autostrade A24 e A25, De Micheli ha precisato: “Abbiamo preso il progetto che abbiamo ereditato dal precedente governo e fatto una valutazione insieme all’Europa sul tipo di impatto e ricaduta. Per questo abbiamo preso un po’ di tempo e abbiamo approvato una norma, nella legge di bilancio, che consentisse approfondimenti sia progettuali che economici. Ora abbiamo chiuso una proposta inviata al concessionario, siamo in attesa che ci risponda”.
“Credo che il governo sia molto impegnato sul fronte delle ricostruzioni – ha concluso – In questa fase non è mia competenza, ma mi farò carico di verificare l’eventuale necessità di ulteriori risorse. La ricostruzione dell’Aquila, come le altre, ha avuto qualche problema in più sulla ricostruzione pubblica, per ragioni che sono ascrivibili non solo agli appalti o alla burocrazia, anche nella privata ci sono procedure, la verità è che bisogna perfezionare e rafforzare il fronte della progettazione. Questo sì che è un compito che ho come ministro: ci stiamo attrezzando per un prossimo decreto per rafforzare sia il numero di chi fa progettazioni nazionali ma anche di chi lo fa negli enti locali e nelle stazioni appaltanti. Anche cose che un cittadino può pensare siano semplici oggi non sono semplici. Oggi gli standard sono molto elevati”.




