L’AQUILA – Anche se continuerà a chiamarsi “Palazzo del governo”, non ospiterà più la prefettura dell’Aquila né l’Archivio di Stato ma solo la sede della Provincia, l’edificio simbolo tragico del terremoto del 6 aprile 2009, quello dove ha sfilato anche Barack Obama, del quale oggi è stata finalmente annunciata la ricostruzione.
I lavori da 17,5 milioni di euro sono stati affidati a due aziende romane, Sac di Emiliano Cerasi e Italianacostruzioni, con l’ambizioso obiettivo, sottolineato più volte, di chiudere la partita in 18 mesi: la fine lavori è fissata a giugno 2017.
A illustrare l’operazione in un incontro con la stampa il provveditore interregionale alle Opere pubbliche, Roberto Linetti, il presidente della Provincia dell’Aquila, ente proprietario dello stabile, Antonio De Crescentiis, e l’assessore comunale alla Ricostruzione Pietro Di Stefano.
Verrà ricostruita anche la sala del Consiglio provinciale e al suo posto tornerà il grande dipinto di 2,5 metri per 4 Bestie da soma di Teofilo Patini, che si è salvato miracolosamente dal sisma e si trova in parcheggio nella Pinacoteca patiniana di Castel di Sangro. “Ci deve tornare, era il pezzo più bello, ci mancherebbe”, ha annunciato ad AbruzzoWeb il presidente.
La conferenza è arrivata all’indomani della diffusione della notizia di presunti abusi d’ufficio commessi nell’affidamento dei lavori di puntellamento di questa struttura al consorzio composto da ditte i cui vertici sono indagati, Dipe ed Edilcostruzioni, con tecnici comunali che non lo avrebbero escluso dalla gara a fronte di documentazione incompleta.
“Ogni cantiere che parte deve essere improntato al meglio possibile – ha detto in tal senso il provveditore Linetti – Questi argomenti suscitano una gran tristezza, cerchiamo di superarli con opere che si inaugurano e con lavori fatti bene”. Nessun commento sul punto, invece, del presidente De Crescentiis.
Quest’ultimo ha piuttosto sottolineato che, con il recupero di questa sede e di quello, che avrà diverse tempistiche, del vicino palazzo in via Sant’Agostino, si punterà a eliminare tutti gli affitti attualmente pagati dall’ente che governa dallo scorso fine maggio, ente peraltro depotenziato dalla riforma Delrio, anche se non si sa ancora in quali termini di personale e competenze.
“L’idea è di razionalizzare gli spazi e portare a costo zero i fitti passivi che oggi siamo costretti a sopportare, dopo 6 anni è giusto che la Provincia si organizzi in sedi definitive – ha evidenziato – Abbiamo già avviato un piano di razionalizzazione e per fine anno potremo lasciare qualche edificio, cominciando a smettere di pagare 200 mila euro all’anno”.
In tal senso, De Crescentiis ha spiegato di non essere in grado ora di dire se questi due stabili saranno sufficienti a ospitare tutto, “dovremo fare verifiche sul riassetto, sulle funzioni che la Regione riprenderà o ci restituirà, certamente faremo il possibile per contenere gli spazi e utilizzare il minimo che ci serve, che vuol dire anche meno costi e bollette, un vantaggio per la comunità”.
Comunque sia, per il presidente “non si tratta solo di ricostruire la sede della Provincia, ma di un cuore che tornerà a pulsare in una città che ha tanto sofferto, un simbolo che figura pure tra le 50 foto di Obama e che è giusto che torni a vivere e noi faremo di tutto per riaverlo entro giugno 2017 assieme al provveditorato”.
Linetti ha confermato che “la struttura verrà resa antisismica e ricostruita perché è molto deteriorata e molte parti sono completamente crollate, le altre andranno consolidate, non erano sismicamente corrette. Sarà in classe A dal punto di vista impiantistico – ha aggiunto – il meglio che la tecnologia offre per avere un risparmio energetico molto importante”.
Una delle novità è che verrà ricostruita la Sala Olimpica, il teatro pubblico in legno realizzato nel 1820 ed eliminato una trentina d’anni più tardi per realizzare gli spazi dell’Archivio di Stato.
“La Sala verrà ricostruita perché è opportuno che la Provincia abbia una sala riunioni di un certo livello e fa parte del riarredo di un edificio da restaurare”, ha confermato Linetti.
Il provveditore ha anche anticipato la partenza di numerosi altri lavori pubblici di ricostruzione.
“Stiamo sviluppando almeno 12 progetti che partiranno nel secondo semestre, una decina del centro storico e gli altri in periferia, ma che fanno parte dell’Università, Vigili del fuoco e Forestale”, ha concluso.
“Un progetto bellissimo, si parte dall’impianto del convento Agostiniano, si recupera un palazzo del Quattrocento e insieme a esso si crea un luogo per il territorio che è la ‘sala dei sindaci’, e poi sarà un palazzo ultrasicuro e in classe A – ha commentato l’assessore Di Stefano – Un percorso da via Sant’Agostino attraversa la parte interna del convento e riesce in via San Francesco di Paola”.





