L’AQUILA – “Il cameraman mi ha dato due gomitate a un fianco e mi ha fatto volare il telefono per terra, che si è rotto e ho dovuto ricomprare. Non condivido questo modo di fare giornalismo”.
È la versione del sindaco di Aielli (L’Aquila) Benedetto Di Censo, su quanto avvenuto durante l’intervista della ‘Iena’ Filippo Roma all’onorevole Filippo Piccone.
Nel servizio della trasmissione Mediaset sui debiti del Popolo della libertà abruzzese, andato in onda ieri sera, il sindaco Di Censo è protagonista di uno scontro con il cameraman e il giornalista che incalza l’onorevole.
Stando a quanto si vede nel video, l’operatore viene strattonato dal primo cittadino. Quest’ultimo invece, sostiene di essere stato aggredito per primo, nonostante dalle immagini sembri il contrario.
“Si era formata una calca di gente – spiega – stavo in mezzo alla folla, forse l’ho ostacolato involontariamente nel camminare e il cameraman mi ha dato due gomitate ai fianchi”.
“Hanno fatto irruzione in una sala durante una conferenza stampa – prosegue – a cui molti sindaci assistevano interessati. Sono saliti sulle sedie, spintonando i presenti. Non sono d’accordo con questo modo di fare giornalismo, non è serio”.
Dal video trasmesso su Italia 1 si vede che tra i due è nato uno scontro anche fisico, ma Di Censo nega: “non c’è stata nessuna colluttazione. Il giornalista mi ha anche provocato dicendomi ‘Piccone quanto ti ha dato per la campagna elettorale?”, ma io non ho risposto. Poi la cosa è finita lì, ho chiesto scusa e anche loro”.
In merito ai debiti del Popolo della libertà abruzzese, Di Censo non vuole replicare: “non ne sono a conoscenza e non mi interessa saperlo”.
Nella lista di fornitori di vari servizi per il partito non pagati negli anni figura anche AbruzzoWeb, che ha svolto servizi di comunicazione in occasione delle ultime elezioni politiche.






