L’AQUILA – Sesso nel confessionale come rito blasfemo: insieme ad una bravata giovanile è una delle ipotesi sulle quali stanno lavorando i carabinieri dell’Aquila che indagano sul raid notturno che ha visto protagonisti quattro giovani che nella notte tra mercoledì e giovedì scorso si sono introdotti all’interno nel monastero di San Basilio, in pieno centro storico all’Aquila, dove insistono la chiesa e il convento e dove vivono otto monache di clausura dell’ordine Celestino.
Un fatto che si è verificato in concomitanza con la Notte Bianca all’Aquila che ha richiamato migliaia di persone.
L’azione ha terrorizzato le suore che hanno vissuto un autentico incubo per le due incursioni, una alle 3 con due ragazzi che sono saliti, con bicchieri di birra in mano, al primo piano dove dormono le suore addirittura con l’ascensore , e l’altra alle cinque, con un giovane e una giovane che nudi sono stati sorpresi all’interno del confessionale.
In tutte e due i casi con i giovani che hanno forzato la porta della chiesa.
I carabinieri domani consegneranno una prima informativa alla Procura della Repubblica dell’Aquila che aprirà un fascicolo contro ignoti, non è chiaro su quale ipotesi di reato: intanto, i militari stanno acquisendo le immagini delle telecamere all’esterno del luogo sacro per tentare la identificazione dei giovani, due dei quali sono stati visti in faccia da una delle suore che si sono svegliate ma che non si sono fatte vedere per paura di essere aggredite.
Dopo la denuncia di suor Margherita, madre badessa, presentata ieri, i carabinieri hanno approfondito i rilievi anche con la scientifica ed ascoltato le suore, in particolare suor Giovanna, che ieri ha raccontato l’incubo all’Ansa, e suor Rena, questa ultima a “contatto” con i giovani che sono scappati nudi appena sentito rumori provocati dalle stesse suore.
Nel monastero è stato fatto un sopralluogo per la verifica dei danni, molto lievi: all’esterno invece, a causa delle urine, è stato macchiato il muro di una struttura appena ristrutturata dopo i danni subiti dal terremoto del 2009.
“Siamo un po’ più tranquille – ha spiegato oggi all’Ansa Suor Margherita -, ora ci hanno credute ed ora si sono accorti che devono più controlli. Comunque, non pensavamo che il fatto, sia pure molto grave, facesse questo rumore mediatico. Oggi abbiamo risposto a decine di giornalisti”.
Le suore di clausura hanno ricevuto la visita del sindaco, Pierluigi Biondi, che ha promesso l’installazione di telecamere e del candidato sindaco del centrosinistra, la deputata Stefania Pezzopane.







