PESCARA – Oggi 25 maggio in occasione del centenario della nascita di Enrico Berlinguer una delegazione del Partito della Rifondazione Comunista alle ore 12 deporrà fiori rossi presso la tomba al cimitero Flaminio a Roma. Saranno presenti – tra gli altri – il segretario nazionale Maurizio Acerbo, la presidente del Cpn Rosa Rinaldi, Michela Becchis della direzione nazionale.
Nel pomeriggio il segretario nazionale Maurizio Acerbo parteciperà alla festa per il centenario di Enrico Berlinguer presso il Teatro Portuense organizzata dall’associazione Futura Umanità a partire dalle 16,30.
Dichiara il segretario nazionale Maurizio Acerbo: “A cento anni dalla nascita Enrico Berlinguer rimane un riferimento per milioni di italiane e italiani che lo ricordano come dirigente politico comunista schierato dalla parte delle classi lavoratrici, per la pace e il disarmo, per la denuncia della questione morale che anticipò Tangentopoli. E’ attualissima la sua visione di un comunismo democratico, la ricerca di una terza via oltre i limiti dell’autoritarismo del “socialismo reale” in URSS e l’omologazione delle socialdemocrazie europee, dell’incontro tra la tradizione del movimento operaio e movimenti pacifisti, ambientalisti, femministi, l’apertura al confronto con i settori progressisti del mondo cattolico”.
“L’ultimo Berlinguer, davanti ai cancelli della FIAT e nella lotta in difesa della scala mobile, schierò un partito ormai recalcitrante in tanta parte dei suoi gruppi dirigenti dalla parte della classe operaia sotto attacco negli anni ’80. E fece altrettanto costruendo un grande movimento per la pace e il disarmo contro l’installazione degli euromissili a Comiso. Purtroppo la maggioranza dei dirigenti del PCI scelse tra il 1989 e il 1991 di cambiare mestiere e di abbandonare la diversità comunista che Berlinguer aveva difeso e innovato. L’attuale PD rappresenta più la prosecuzione del craxismo che dell’eredità dell’originale esperienza del comunismo italiano di cui Berlinguer è stato uno degli esponenti più significativi. Berlinguer è stato trasformato in un santino per raccogliere voti mentre si fa una politica che quasi sempre contrasta con i suoi orientamenti ideali e le sue proposte programmatiche. Noi di Rifondazione Comunista rendiamo omaggio a Enrico Berlinguer come dirigente comunista che provò a resistere al neoliberismo e a tenere aperta la via della lotta per un nuovo socialismo”, conclude Acerbo.





