ROMA – “Non avere un obbligo non significa diventare irresponsabili. Ci sono ancora situazioni al chiuso, così come anche all’aperto, dove ci possono essere condizioni di assembramento”.
Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza a New York, osservando che “la battaglia contro il Covid non è ancora finita”.
“Domani in Italia facciamo un passo in avanti in un percorso di gradualità, ma dobbiamo stare con i piedi per terra. L’Italia è stato il primo Paese ad essere colpito, abbiamo dovuto immaginare soluzioni anche piuttosto dure. Ora possiamo fare questa scelta perché abbiamo fatto una straordinaria campagna di vaccinazione. Se possiamo permetterci determinati progressi, è perché più del 90 per cento delle persone sopra i 12 anni ha completato il ciclo primario delle due dosi. Senza questi numeri non sarebbe stato possibile”, ha aggiunto.
Dopo New York, Speranza si recherà a Washington per incontrare l’omologo statunitense Xavier Becera e il virologo Anthony Fauci.






