ROMA – Per ora “nessuna soluzione” dal governo per i 1.886 navigator che rischiano in mancanza di una proroga ai contratti stipulati nel 2019 con l’introduzione del Rdc di essere licenziati dallo Stato.

Così il leader Uil, Pierpaolo Bombardieri, spiega l’esito del confronto con il ministro del lavoro Andrea Orlando.

Un round che ha però registrato, dice, “un piccolo passo avanti”: il ministero infatti avrebbe profilato la possibilità di “risorse disponibili che possono e dovrebbero servire per trovare una soluzione”.

Non un “passo che ci risolve il problema”, prosegue Bombardieri, ma perlomeno una prospettiva che comunque andrà verificata nel nuovo round atteso per il 27 aprile prossimo nuovamente dal ministro del Lavoro.

“Aspettiamo che le risorse siano al centro di un confronto con il ministro Renato Brunetta e le Regioni per capire se ci sono modi per risolvere il problema. Ad oggi questo non c’è con grande responsabilità di chi non si assume il carico di intervenire sul mercato del lavoro rafforzando il sistema pubblico. Anzi, ad oggi ci sono 1.886 ragazzi che rischiano il licenziamento”, conclude ricordando l’avvio del presidio permanete dal 26 aprile prossimo.