L’AQUILA – Quasi 47mila persone convocate, oltre 3.700 contratti, tra tempo determinato e indeterminato, e poi ancora più di 3mila percorsi formativi avviati.
Sono solo alcuni dei numeri che riassumono l’attività dei navigator, in Abruzzo passati da 54 a 40, che in poco meno di 3 anni hanno contribuito alla convocazione, accoglienza e colloqui di 58.968 beneficiari del Reddito di cittadinanza, e che rischiano di non vedersi rinnovare il contratto a partire dal 30 aprile.
A livello nazionale sono 1.900 i navigator che chiedono una stabilizzazione nei centri per l’impiego, dove operano da luglio del 2019, con contratti di collaborazione per Anpal servizi, e molti di loro oggi parteciperanno alla mobilitazione proclamata da Felsa Cisl, NIdiL Cgil e UilTemp sotto alla sede del ministero dello Sviluppo economico, tra loro anche una nutrita rappresentanza di navigator abruzzesi.
“L’Abruzzo ci sarà come sempre – assicura ad AbruzzoWeb Maurizio Sacchetta, segretario regionale Uiltemp – Ci auguriamo di non dover registrare un’ingiustizia nei confronti di lavoratori qualificati, spesso plurilaureati, e che hanno acquisito competenze e professionalità, proprio nel giorno del primo maggio, sarebbe una beffa”.
Intanto, è stata convocata una riunione, alla presenza del ministro Andrea Orlando, con le organizzazioni sindacali per il prossimo 21 aprile, alle ore 16,30, presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
“Ci aggrappiamo alle rassicurazioni del ministro, nel frattempo abbiamo chiesto una proroga in attesa che si individui una soluzione definitiva. Il problema è tutto politico – sottolinea Sacchetta -, purtroppo questi lavoratori dipendono da un provvedimento di un partito ben definito (M5S, ndr). E ci troviamo tra l’altro in una contraddizione, mentre da una parte con il Pnrr vengono stanziati fondi per le politiche attive del lavoro, dall’altra si tagliano per uno strumento che, per quanto utilizzato male, rappresenta un sostegno anche per persone che non risultano occupabili e che comunque necessitano di aiuto”.
In Abruzzo i navigator sono passati nel corso del tempo da 54 a 40: “qualcuno ha trovato altra collocazione – spiega Sacchetta – con questi numeri sono stati raggiunti risultati significativi, perdere queste professionalità oggi non solo non ha senso ma è anche controproducente”.
Secondo i dati aggiornati al 2 marzo, come registrato da Uiltemp, i beneficiari del Reddito di cittadinanza in Abruzzo sono quasi 58.968, il 79% è stato convocato dai navigator, quindi 46.821, ne restano da convocare circa 12mila, il 21%.
Proposte politiche attive: circa 3.900 persone; percorsi formativi: 3.260; altre 334 persone hanno poi chiesto assistenza per l’avviamento di percorsi di impresa.
In totale i contratti di lavoro sono stati 3.711, di cui 493 contratto a tempo indeterminato, 500 a tempo determinato superiore a 6 mesi, 780 a tempo determinato tra 3-6 mesi, 1.295 a tempo determinato inferiore a tre mesi, un centinaio di contratti apprendistato, 234 tirocini, e ancora centinaia di altre tipologie di contratti.
“Considerati i limiti struttuali dei centri per l’impiego, lasciare queste persone a casa ora è un danno per loro e per le persone con le quali hanno avviato un percorso, un’esperienza costruita grazie al lavoro quotidiano sul campo. Ad oggi la Regione Abruzzo è tra le poche ad aver sposato la causa ma non è sufficiente: il rischio di vedere svanire queste professionalità è molto alto e non possiamo permettercelo”, conclude Sacchetta.






