L’AQUILA – “Dal post-terremoto la nostra Ance ha fatto un enorme salto di qualità, occorre dunque dare continuità al buon lavoro svolto, ma aprendosi all’innovazione”.

Lo dice nella prima uscita pubblica dall’ufficializzazione della discesa in campo a fine maggio, Eliseo Iannini, il 62enne architetto e patron dell’omonimo gruppo che ha commesse anche in campo nazionale, candidato presidente dell’associazione costruttori della provincia aquilana.

Suo competitor  è Marino Serpetti, 61 anni, amministratore della impresa di costruzioni Todima Srl. Il voto è previsto il 2 luglio prossimo.

L’intervista, la prima da candidato, è stata resa alla giornalista Matilde Albani, del quotidiano on line L’Aquila blog, di proprietà dello stesso Iannini. Il video è stato inviato ad Abruzzoweb dopo la richiesta della nostra testata di poter intervistare il candidato.

L’ambita poltrona in palio assegna un mandato di quattro anni. Presidente uscente è Adolfo Cicchetti, 47 anni anche lui dell’Aquila. La contesa si annuncia accesa sia per la importanza della carica alla luce della importanza del settore nell’ambito della ricostruzione post terremoto dell’Aquila del 2009 che è nella fase decisiva e anche per la spaccature interne all’associazione.

“Dal 2009 abbiamo fatto un enorme salto di qualità – spiega l’imprenditore -, sia nei nostri cantieri che a livello nazionale: abbiamo registrato il maggior aumento di iscrizioni a livello italiano, in termini percentuali, dimostrando una capacità nel recuperare sia le aziende fuoriuscite, sia nel farne entrare di nuove”.

Va poi considerato che con l’emergenza covid, “questo è un momento difficile per l’Italia come è lo stato per L’Aquila dopo il terremoto. Va data dunque continuità al buon lavoro fatto negli ultimi dieci anni, ma apportando innovazioni”.

Iannini spiega poi che “la nostra campagna elettorale sarà di buon livello. Certo, non coinvolge la città, è riservata agli iscritti, ma il presidente dell’Ance rappresenta una fetta importante dell’economia aquilana e quindi delle scelte presenti e future”.

Iannini nega poi divisioni distruttive nell’associazione, parlando piuttosto di normale dialettica.

“Un tempo si eleggeva il presidente per acclamazione – spiega Iannini -, oggi si svolgono le elezioni. Ci sono più persone che intendono mettersi in gioco, per una sfida personale e per poter contribuire alla vita e al rilancio della nostra categoria. Spaccature però non ne vedo: ci sono  diversità di intenti come accade in ogni competizione, nell’appoggiare l’uno o l’altro candidato. Importante è tutelare i territori nella loro individualità: Sulmona e Avvezzano avranno come sempre accaduto i loro rappresentanti”.

E aggiunge: “Credo che vincere di poco o di tanto non avrà grandi conseguenze, non siamo 10mila iscritti, siamo 200 imprese che eleggono il loro presidente. Sono certo che sarà una campagna seria e incentrata sulle proposte, e la prima cosa che andrà fatta sarà quella rendere conto delle nostre proposte nei territoriali”.

Infine Iannini rivendica con orgoglio di essere una persona “cocciuta”.

“La mia cocciutaggine è dimostrata dalla mia presenza attiva da dieci anni nell’Ance dell’Aquila e nazionale, nei ruoli nella cassa edile e nella commissione covid. Spinto dalla volontà di migliorare e far crescere l’associazione”, tiene spiegare.

A proposito di covid, conclude Iannini, “siamo stati i primi a fare i tamponi a marzo dell’anno scorso alle maestranze, i primi a proporre l’hub vaccinale, avremo un campus di eccellenza dell’edilizia, che sarà la base per tutti i presidenti a venire e che sarà volano di sviluppo per la nostra categoria”.