ROMA – Dalle 2 ora locale (l’una in Italia) i combattimenti fra Israele e Hamas sono terminati in seguito ad un accordo di cessate il fuoco mediato dall’Egitto e dalle Nazioni Unite.

Nel sud di Israele la vita sta gradualmente tornando alla normalità e le autorità militari si apprestano a revocare le misure di emergenza imposte alla popolazione. Secondo la radio militare oltre alla sospensione delle ostilità Israele non si è assunto alcun altro impegno.

Nei prossimi giorni, ha aggiunto, emissari dell’Egitto si recheranno in Israele e a Gaza per discutere il rafforzamento della tregua.

Al’undicesimo giorno di guerra, Israele e Hamas hanno dichiarato un cessate il fuoco “reciproco e simultaneo”. Le forti pressioni internazionali, a cominciare da quelle del presidente Usa Joe Biden, si sono infine concretizzate portando le parti ad accettare l’iniziativa egiziana. Varie fonti indicano che lo sforzo di mediazione, condotto dall’Egitto e dall’inviato dell’Onu Tom Wennesland in Qatar, abbia sortito l’effetto sperato e che la calma è destinata a tornare tra Israele e la Striscia.

E proprio l’Egitto ha inviato due delegazioni, una in Israele e una nei Territori palestinesi, per monitorare l’attuazione dell’accordo di cessate il fuoco. Dall’ufficio del presidente egiziano, Abdel Fattah Al Sisi, ha dichiarato che “i prossimi passi sono volti a mantenere la stabilità”.