L’AQUILA – “E’ arrivato il momento di rilanciare l’attività amministrativa comunale”. Il tempo è scaduto. Lo fa capire senza troppi giri di parole il vice presidente della giunta regionale, Emanuele Imprudente, esponente di primo piano della Lega abruzzese, alla luce della situazione di stasi che ormai si protrae, a palazzo di città, dal lontano 16 luglio. Da quando, cioè, con il consiglio riunito in seduta straordinaria e per la prima volta in presenza dalla fine del lockdown, il capogruppo del Carroccio, Francesco De Santis, arrivò a dire: “Promettiamo grandi impianti urbanistici ma qui nessuno ci crede . Stamattina non c’era niente di cui discutere. Abbiamo offerto uno spettacolo che imbarazza tutti, in primis noi della Lega”. Parole che non sono certo piaciute al sindaco Pierluigi Biondi che, a distanza di 48 ore dall’attacco, “non avendo ottenuto dal partito alcun cenno di smentita rispetto alla dichiarazione di “mancanza di fiducia” aveva quindi firmato l’atto di sospensione delle deleghe degli assessori Daniele Ferella (Urbanistica), Fabrizio Taranta (Ambiente, Rifiuti e Protezione civile) e Fabrizia Aquilio (Turismo). Strappo che poi si era completato il 14 ottobre, con il ritiro delle stesse. Da quel momento in poi è partito il lungo e complesso percorso di ricucitura che a più riprese, negli ultimi tempi, è sembrato sul punto di compiersi definitivamente. L’accordo però non c’è stato perché in soldoni la lega vuole la conferma dei tre assessori, alla luce del fatto che il gruppo consiliare ha quattro persone dopo l’ingresso dall’ex forzista poi battitore libero Roberto Junior Silveri e che potrebbe arrivare a cinque con Luciano Bontempo eletto con l’Udc. Il sindaco biondi però di poltrone ne offre solo due.
La giunta è così rimasta monca, a 7 componenti e senza la Lega.
Significativa dunque la presa di posizione e la crescente insofferenza di Imprudente, uomo forte della Lega, che è stato coordinatore provinciale del partito, assessore all’Ambiente della giunta Biondi, dal giugno del 2017, con il centrodestra che ha vinto in rimonta sul centrosinistra, fino alle elezioni regionali del febbraio del 2019, quando ha fatto il pieno di voti diventando vice presidente della giunta.
L’altro giorno, durante la visita a uno dei punti prelievo dello screening di massa Covid all’Aquila, Imprudente ha auspicato una chiusura sollecita, soprattutto alla luce dell’anacronismo evidente tra le beghe politiche e la grave situazione legata all’epidemia: “E’ un po’ paradossale, certo. Noi abbiamo pensato a lavorare, come Lega in questo momento il gruppo consiliare ha pensato a lavorare nell’interesse dei cittadini, anche per l’organizzazione di questo screening. Abbiamo dimostrato serietà, certezza e concretezza rispetto a quelli che sono i problemi di questa città. Ci auguriamo che anche altri adesso recepiscano le necessità dell’Aquila. Ci siamo caricati di responsabilità anche non nostre e in questo momento credo che sia arrivato il punto per poter rilanciare quella che è l’azione amministrativa di questo governo comunale”.
Le trattative tra le parti non si sono mai fermate e, almeno in base a quanto è filtrato, l’accordo tra Fratelli d’Italia e il gruppo della Lega sarebbe stato trovato a seguito del ritorno del gruppo consiliare a quattro, con l’ingresso di Silveri tra gli esponenti del Carroccio e con l’intesa politica trovata con Bontempo. Ingressi che hanno colmato l’adesione a Fratelli d’Italia di Elisabetta De Blasis e Tiziana Del Beato, che ha portato i consiglieri meloniani a 7. La Lega, forte di questi numeri, punta dunque al ripristino delle tre caselle. Nell’esecutivo dovrebbero rientrare di certo Ferella e Taranta, che altrimenti sarebbero fuori dall’istituzione comunale per essersi dimessi da consiglieri proprio per diventare assessori. Ci sono però buone probabilità che anche la Aquilio torni a far parte della giunta, ma se così fosse, quasi sicuramente salterebbe un assessore legato a FdI e al sindaco. E bisogna tenere conto che reclama un posto anche la corrente di FdI che fa capo all’assessore regionale Guido Liris, vicesindaco dell’Aquila fino all’elezione in Regione.






