L’AQUILA – Il processo per l’alluvione del 15 settembre 2022 resta al Tribunale dell’Aquila.

La gup Giulia Colangeli ha respinto oggi l’eccezione sollevata dalle difese degli imputati sulla competenza territoriale.

Gli avvocati avevano chiesto, a febbraio scorso, il trasferimento ad Ancona, sostenendo che l’incompatibilità legata alla presenza di un magistrato di Ancona tra i danneggiati riguardasse solo le parti comuni del condominio e non la sua proprietà. Per la gup l’eccezione non regge e il procedimento prosegue in Abruzzo.

Sono 22 gli imputati, tra funzionari e tecnici di Regione, Provincia di Ancona, Consorzio di Bonifica e Comune di Serra de’ Conti: sono accusati a vario titolo di cooperazione in inondazione colposa, lesioni gravi e omicidio colposo plurimo.

Le vittime furono 13, tra cui un bambino di 8 anni. Le parti civili costituite sono 250.

Durante l’udienza odierna le parti civili hanno depositato nuova documentazione sul ponte 2 giugno di Senigallia.

L’avvocato Simeone Sardella ha presentato foto e articoli di giornale sul ruolo della struttura nell’alluvione. Prodotto anche un documento del viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi che, dopo un sopralluogo, aveva evidenziato criticità del ponte. L’avvocato Corrado Canafoglia, ora consigliere regionale di Fratelli d’Italia, ha depositato una recente sentenza del Tar sul ponte Garibaldi, dove si ribadisce l’obbligo del franco idraulico per la sicurezza. Condizione che, secondo le parti civili, non sarebbe stata rispettata nel ponte 2 giugno.

La prossima udienza sarà il 29 giugno, per le repliche delle difese alla documentazione presentata dall’avvocato Canafoglia e inizio discussione. Nessun imputato ha fatto richiesta di riti alternativi.