L’AQUILA – Colpo di scena: nel lungo summit andato avanti fino a tarda serata a Fossa, nella sede dell’ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere, non si è discusso della divisiva faccenda del progetto dell’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 destinato ai comuni del territorio colpito dal sisma.

Secondo le frammentarie informazioni emerse (al solito non ci sono state note stampa come se i temi non interessassero alla collettività e pur avendo l’Usrc, padrone di casa, un ufficio stampa), non ci sarebbe stato il tempo di affrontare la questione esplosa in seguito ad un’inchiesta di Abruzzoweb che ha evidenziato il disappunto della maggior parte dei 56 sindaci del cratere (in una protesta per verità non pubblica per paura di ritorsioni) per non essere stati coinvolti nella redazione di un progetto calato dall’alto dall’Usrc, guidato da Raffaello Fico, oggi presente all’incontro, nel suo ruolo di soggetto attuatore e in quanto tale presentatore in pompa magna di un progetto in un evento ufficiale nei giorni scorsi all’Aquila, a Palazzo Margherita, alla presenza di una quindicina di sindaci sui 56 del cratere. (Qui il link)

La riunione è stata chiesta dal coordinatore dei comuni, Gianni Anastasio, sindaco di Pizzoli e ricandidato alle elezioni del 24 e 25 maggio prossimi, amministratore che ha confermato in un’intervista a questa testata la contrarietà dei sindaci, la mancata condivisione, il ritardo delle iniziative decentrate. (Qui il link)

Tutto ciò dopo la smentita, per la verità apparsa di facciata, di cinque sindaci di centrodestra e centrosinistra.

A far discutere anche le modalità di utilizzo dei due milioni di euro destinati, di cui uno per i comuni e uno per una non meglio identificata organizzazione che sarebbe sotto la responsabilità dell’Usrc e del Comune dell’Aquila guidato dal sindaco, Pierluigi Biondi, di FdI, a cui viene rimproverato di aver accentrato su se stesso e sui suoi più stretti collaboratori la gestione e l’organizzazione dell’Aquila Capitale della Cultura 2026.

Una riunione, quella di oggi, convocata con all’ordine del giorno il decreto attuativo della proroga Superbonus e per la riparazione degli edifici di culto.

Ad essere convocati solo i coordinatori delle aree omogenee con cui è suddiviso il cratere sismico 2009: Giammario Fiori, sindaco di Tornimparte, Manuele Tiberii, sindaco di Colledara, Matteo Pastorelli, sindaco di Castel Del Monte, Lanfranco Chiola, vice sindaco di Cugnoli, Paolo Federico, sindaco di Navelli, Rodolfo Margarelli, sindaco di Goriano Sicoli, Domenico Nardis, sindaco di Villa Sant’Angelo, oltre ad Anastasio e il vice coordinatore Massimiliano Giorgi, sindaco di Montereale.