L’AQUILA – “Il consenso al ‘No’ sta risalendo perché stiamo spiegando agli italiani qual è la posta in gioco”.

Così Rosy Bindi, intervenuta all’Aquila all’incontro del comitato per il ‘No’ al referendum previsto al Palazzetto dei Nobili.

“È evidente – ha detto – che il governo ha fatto una forzatura nel fissare la data prima che fosse conclusa la raccolta firme, ma il lavoro dei comitati e delle forze politiche sta aiutando a far capire che questo è un passaggio molto importante per il Paese”.

Al centro, secondo Bindi – intervenuta a nome del Comitato società civile per il ‘No’ al Referendum costituzionale – il tema della separazione dei poteri: “Si sta intaccando un principio fondamentale della Costituzione. Questa riforma, modificando profondamente il Consiglio superiore della magistratura, rischia di incidere sull’autonomia e sull’indipendenza dei magistrati”.

Un punto che, per l’ex ministra, riguarda direttamente i diritti dei cittadini.

“Quando il giudice non è autonomo e indipendente, non è in grado di controllare l’esercizio del potere. In democrazia – ha osservato – anche chi governa deve rispettare la legge, la Costituzione e gli ordinamenti internazionali”.

Da qui l’appello a votare ‘No’: “Con questa riforma i magistrati saranno meno autonomi e meno indipendenti nel difendere i diritti e le libertà dei cittadini”.

Nel corso dell’incontro è intervenuta anche Maura Manzi, giudice civile all’Aquila e componente del comitato ‘Giusto dire No’.