L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila (con il provvedimento 0145 812 protocollato il 16 dicembre 2025), firmato dal dirigente Roberto Evangelisti, ha disposto la revoca di un contributo di oltre 3 milioni e mezzo al consorzio Garibaldi 67, somma erogata per la ricostruzione degli edifici di via Garibaldi, in centro.
Le vicende giudiziarie connesse al noto sisma del 6 aprile 2009, che devastò il capoluogo di regione, sembrano dunque destinate a protrarsi ben oltre quanto era verosimile ipotizzare.
Una decisione eclatante del Comune che poggia su presunte operazioni qualificate nell’atto come “uso indebito della cospicua risorsa” che secondo l’ente locale sarebbe attribuibile alla legale rappresentante e presidente del consorzio cui è chiesta indietro la somma.
Il Comune non sembra avere mezze misure visto che nell’atto si precisa che sono state presentate una denuncia alla Procura della Repubblica e una alla Corte dei Conti con sospetti, ovviamente, tutti da provare. Esposti che, data la gravità delle condotte supposte, non possono essere più ritirati nemmeno in caso di restituzione della somma.
Ma ci sono critiche anche ai consorziati visto che “non risulta facilmente credibile che abbiano esercitato tutti gli obblighi di diligenza e avvedutezza richiesti dal contesto”. Insomma ci sarebbe stata una mancata vigilanza vista anche l’ingente somma.
In difetto di pagamento si farà ricorso alla esecuzione forzata. Il provvedimento è stato notificato a una trentina di persone.






