L’AQUILA – L’adesione del gruppo consiliare al Comune dell’Aquila, “Il Passo Possibile” al movimento federatore dei riformisti “Più Uno”, promosso da Ernesto Maria Ruffini, “riconoscendone l’impostazione civica, inclusiva e orientata alla ricostruzione di un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini”.
E in vista delle elezioni comunali del 2027 nel capoluogo d’Abruzzo, in pista con la lista civica L’Aquila e Frazioni, “come soggetto politico di riferimento nel territorio, per consolidare la rappresentanza delle comunità urbane e delle frazioni in un progetto partecipato di governo della città”. Precisando “l’attuale non appartenenza a nessuna coalizione o patto federativo”, e si dovrà partire da “un candidato sindaco condiviso”. Un chiaro messaggio a Pd, in primis, nella scelta del futuro candidato.
Questi i due annunci in conferenza stampa dei consiglieri Emanuela Iorio, Elia Serpetti e Massimo Scimia, del leader del movimento, l’ex consigliere regionale Americo Di Benedetto e del presidente Fabrizio Ciccarelli.
L’occasione per tracciare il lavoro svolto in consiglio in questi 3 anni.
Quella a Più uno, hanno spiegato “è un’adesione che non è formale, ma politica: la volontà di contribuire alla costruzione di uno spazio nuovo di partecipazione e di proposta, capace di unire competenze, energie civiche e sensibilità progressiste, anche in vista delle prossime elezioni comunali del 2027, con l’obiettivo di rafforzare un’alternativa credibile per il governo della città dell’Aquila”.
Il Passo possibile ribadisce “l’attuale non appartenenza a nessuna coalizione o patto federativo che, sebbene quest’ultimo in area liberale neo costituito, si ritiene già superato (vedasi esperienza elezioni provinciali). Pertanto, applicando una sorta di canone inverso, si dovrà partire dalla figura del candidato Sindaco autorevole e capace di superare il profilo di coalizione e di declinare la proposta in un patto di buon governo funzionale e inclusivo”.
Negli anni “sono state presentate proposte, ordini del giorno, interrogazioni e prese di posizione istituzionali a sostegno dei diritti dei cittadini, della rigenerazione urbana e dell’efficienza dei servizi pubblici. Non solo critica: molti ordini del giorno sono stati approvati, dibattiti pubblici avviati e soluzioni concrete proposte, dimostrando che l’opposizione può essere responsabile, propositiva e vicina ai bisogni reali”
IL REPORT DELL’ATTIVITÀ IN CONSIGLIO COMUNALE
Difesa dei servizi e valorizzazione del territorio
Il gruppo ha promosso la tutela dei servizi locali, chiedendo il ritorno delle Delegazioni ai residenti delle frazioni, bocciato dalla maggioranza.
Tra i risultati positivi, l’approvazione all’unanimità del Contratto di Fiume per il fiume Aterno, per prevenire rischi idraulici e favorire la rigenerazione ambientale come opportunità socio-economica.
È stato inoltre promosso il progetto “NexumEquum – Ippovia del Gran Sasso”, per recuperare borghi montani, favorire occupazione giovanile, turismo e inclusione sociale. Un progetto che vede coinvolte le frazioni di Aragno, Arischia, Assergi, Camarda, Cansatessa, Filetto, San Pietro della Ienca e Valle del Chiarino ma del quale, ad oggi, non si conosce lo stato di avanzamento.
È stata, tenuta alta l’attenzione sul rischio valanghivo, in particolare nella zona di Vena Rosa, ottenendo la realizzazione di opere che oggi permettono il transito in sicurezza nella località Fonte Cerreto-base funivia-Assergi.
Sanità e servizi territoriali
Si è concluso il percorso, iniziato dal gruppo nel 2021, per l’apertura della postazione 118 a Bazzano-Paganica. Con un nostro emendamento abbiamo impegnato l’Amministrazione a chiedere una redistribuzione più equa dei fondi regionali per la sanità aquilana, in nome di una assistenza pubblica più efficace per lavoratori e utenti. Tra le iniziative approvate anche un numero dedicato alle prenotazioni sanitarie per anziani e disabili, piccolo ma fondamentale passo per migliorare l’accesso ai servizi. Così come la questione dei precari ASL è stata al centro delle nostre critiche alle soluzioni temporanee finora proposte, abbiamo sempre chiesto interventi organici volti alla stabilizzazione.
Sociale, scuole e infrastrutture
L’attenzione si è concentrata su edilizia popolare, servizi per anziani e disabili e scuole, con interrogazioni per velocizzare bandi ERP e garantire trasparenza. Sono state sollevate delle criticità riguardo la costruzione della Scuola dell’Infanzia e Primaria di Pianola-Bagno, evidenziando i rischi di congestione legati alla nuova rotatoria, l’impatto sul traffico dei mezzi pesanti e l’insufficienza dei posti auto (unico aspetto rivisto).
È stato integrato un ordine del giorno delle minoranze con un emendamento (bocciato) che prevedeva l’istituzione del Fascicolo del Fabbricato per gli edifici scolastici, quale strumento di conoscenza e prevenzione, già istituito per gli immobili ERP dalla Regione Abruzzo con LR n. 34/2019.
Sono state inoltre evidenziate numerose criticità nella ricostruzione post-sisma es: le scuole ancora nei MUSP, l’illuminazione pubblica non ancora riattivata a Sant’Angelo di Bagno, l’ex scuola primaria della Torretta è in abbandono a 16 anni dal sisma, ecc.
Patrimonio pubblico e riuso urbano
Proposte strategiche per valorizzare immobili comunali a uso sociale e produttivo, con particolare attenzione alle esigenze di giovani e lavoratori. Tra le iniziative, la riqualificazione dell’ex INAMcome parcheggio pubblico, piazza e spazio urbano funzionale e la rimodulazione delle tariffe del parcheggio Porta Leoni, migliorando l’efficienza e introducendo sistemi di pagamento Telepass.
Società partecipate e gestione dei servizi pubblici
Non ci siamo sottratti dal denunciare la mancanza di una vera razionalizzazione delle società partecipate, con particolare riferimento alla situazione critica dell’ASM e all’assenza di piani industriali credibili.
Riguardo le Società partecipate, spiccano gli interventi su CTGS che vediamo troppo ancorato alla gestione degli impianti e poco o niente sul turismo con un Gran Sasso immobile e in assenza di un vero Piano Industriale. In particolare poi, su ASM con la denuncia dello stato di crisi dell’azienda, del precariato diffuso e dei servizi al cittadino erogati in modo disomogeneo.
Mobilità, infrastrutture e sicurezza stradale
Abbiamo sollecitato risposte concrete sulla sicurezza delle principali strade urbane e periferiche, ponendo l’accento sulla necessità di piani operativi, cronoprogrammi reali e risposte concrete in particolare per i centri abitati di Assergi, Arischia, Monticchio e del quartiere Torretta.
Sulla mobilità urbana e i cantieri pubblici, abbiamo proposto di incentivare le imprese che optano per lavori su turni serali e notturni tramite agevolazioni tributarie e punteggi premiali in garaattraverso un tavolo di concertazione con le associazioni di categoria per favorire una pianificazione flessibile e strategica degli interventi infrastrutturali, in particolare per quelle opere pubbliche tecnicamente definite “a rete”, quali infrastrutture di trasporto, idrauliche, di comunicazione, di pubblica illuminazione e reti energetiche, conciliando sviluppo e qualità della vita dei cittadini. La maggioranza ha riconosciuto la concretezza della nostra proposta, rimandando l’approfondimento in Commissione.
Tributi e politiche fiscali
Approvato un emendamento che riduce la TARI per utenze non domestiche in zone periferiche, in base alle risorse di bilancio disponibili.
Cultura e futuro della città
Abbiamo sostenuto l’istituzione del comitato L’Aquila Capitale della Cultura 2026, quale strumento operativo, auspicando che eserciti un ruolo con forte attenzione a strategie sociali ed economiche e coinvolgimento attivo della cittadinanza, per evitare che i grandi eventi restino solo simbolici.
Prerogative e primi interventi istituzionali
Ad oggi abbiamo sollecitato la Commissione Territorio affinché onorasse l’impegno preso in Consiglio comunale per affrontare in modo coordinato le problematiche legate alla mobilità urbana e ai cantieri pubblici.
La nostra azione è sempre stata un motore di proposte, abbiamo presentato idee concrete, alcune delle quali accolte, altre ignorate.
La città ha bisogno di ascolto, coraggio, accoglienza e bellezza, soprattutto per scuole, mobilità, sociale e valorizzazione del territorio.Abbiamo lavorato in maniera costante, critica e costruttiva. Continueremo a farlo, perché la città merita attenzione e degna prospettiva.
Nel racconto della maggioranza troppo spesso traspare una rappresentazione che ignora le difficoltà quotidiane di chi vive in una città ancora frammentata, dove la normalità promessa resta un obiettivo lontano.




