L’AQUILA – Qualcosa finalmente si muove per il rilancio del Golf club San Donato immerso nel verde di Santi di Preturo, frazione del comune dell’Aquila, con il bellissimo campo da 18 buche e del suo albergo a cinque stelle, strutture blasonate nate nei decenni scorsi con l’obiettivo di diventare punto di riferimento nazionale ed internazionale.
C’è infatti il piano di un gruppo di imprenditori per la riapertura e per farne, finalmente, una vetrina di assoluto rilievo.
C’è però da passare, tra le altre cose, per l’asta giudiziaria, in cui l’albergo è finito a seguito di un fallimento ipotecario della proprietà fatta da un gruppo soci capitanato in origine dal compianto manager pubblico Antonio Cicchetti, un aquilano che ha avuto ruoli di grande responsabilità a Roma come quella di direttore generale dell’ospedale Gemelli.
L’udienza, dopo che alcune sono andate deserte, è fissata per il 13 maggio prossimo: quattro i lotti all’asta, il più grande da 5,8 milioni di euro.
L’albergo è chiuso dal 2019, mentre il campo da golf da 18 buche è gestito, su decisione della curatela, a titolo gratuito dall’Asd San Donato, a cui sono iscritti una cinquantina di soci. Il che significa che un gruppo di appassionati ha continuato a giocare a golf assicurando lavori di manutenzione di un campo ridotto a nove buche e con un ristorante aperto su prenotazione.
Il piano imprenditoriale è teso a far coincidere il rilancio della struttura con L’Aquila Capitale della cultura 2026. Une delle prove più chiare dell’esistenza di un piano che comincia a muovere i primi passi è stata la visita, squisitamente privata, nelle scorse settimane a Santi di Preturo del ministro dello Sport, Andrea Abodi.
Il ministro, che si è anche cimentato sul green, è stato accolto dagli imprenditori Eliseo Iannini e Paolo Cicchetti, figlio di Antonio, affiancati dal sindaco dell’Aquila, il meloniano Pierluigi Biondi, e dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Livio Vittorini.
Durante la visita si è parlato apertamente della volontà di avviare nuove collaborazioni e progetti di valorizzazione, con l’obiettivo di migliorare le infrastrutture e rendere il San Donato un punto di riferimento per il golf, non solo locale.
Tra i particolari che emergono in una situazione di discrezione, ci sono l’inizio dei lavori sul green – per ora aperto con nove buche – ad opera di una ditta specializzata che sta intervenendo a livello gratuito e poi un progetto con le scuole primarie per l’avvicinamento dei giovanissimi a questo sport. Luca Tommasoni






