L’AQUILA – Sacerdote sfrattato dall’alloggio del Progetto Case di Sant’Elia, all’Aquila: al ritorno da un viaggio ha trovato la serratura cambiata e tutte le sue cose accantonate fuori dall’appartamento, compreso il calice con cui celebra la messa.  Mentre la sua auto era stata sequestrata dalla polizia locale.

Protagonista della vicenda, come racconta Il Centro, è padre Josè Obama Abuy, per tutti “don Giuseppe”, prelato originario della Guinea Equatoriale ma nel capoluogo abruzzese da più di 25 anni, dove ricopre il ruolo di vicario parrocchiale della chiesa di San Lorenzo di Sant’Elia.

Secondo il suo racconto, il Comune dell’Aquila, contestando una morosità di migliaia di euro e non riuscendo a mettersi in contatto con il prelato, ha ripreso possesso dell’alloggio in cui abitava mentre il sacerdote si trovava nel suo Paese di origine.

Lì, è stato vittima di un furto di documenti, fattore che ha provocato un prolungamento del viaggio.

Al ritorno all’Aquila l’amara sorpresa. L’alloggio del Progetto Case è stato destinato a un’altra inquilina, mentre padre Josè Obama Abuy, in attesa di trovare una sistemazione definitiva, è stato accolto dalla comunità religiosa di San Giuliano.