L’AQUILA – Un piano da 160 milioni di euro per il finanziamento di importanti progetti per L’Aquila, come il PalaJapan e il Cinema Massimo, Palazzo Quinzi, Palazzo Gaglioffi, oltre ai cimiteri di Arischia, Assergi, Santa Rufina, Paganica e Preturo.
Il piano verrà esaminato domani, giovedì primo agosto, nella del Cipess.
Sono previsti in totale 62 interventi, di cui 34 all’interno del comune dell’Aquila e 12 per le aree fuori dal cratere sismico. Dei 160 milioni di euro, 125 milioni saranno destinati alla città dell’Aquila, mentre i restanti 35 milioni andranno ai comuni del cratere sismico e fuori cratere.
Per L’Aquila, tra gli altri, saranno sbloccati i fondi per il Complesso di Santa Maria dei Raccomandati, quelli per la cosiddetta Casetta Minima al Parco del Sole, la sede Guardia Forestale a Sant’Elia, l’Ex Ipab di Piazza Palazzo, Palazzo Selli in Via Paganica, l’Ex INAPLI scuola di formazione, i fondi per il fabbricato ex INAM in Via XX Settembre, di proprietà della Asl ma oggetto di una possibile permuta con il Comune. Ci sono poi i fondi per la sistemazione di diverse palazzine della Caserma Campomizzi – Pasquali.
“È un lavoro molto importante – ha sottolineato il sindaco Pierluigi Biondi su Il Messaggero – portato avanti dai nostri uffici con i due Uffici speciali della ricostruzione, visto che molti interventi riguardano anche i comuni del cratere e fuori. Un ulteriore dimostrazione di come con il governo Meloni sia cambiato il passo anche per la ricostruzione pubblica e le attenzioni al nostro territorio”.
“Nei prossimi giorni ci confronteremo con i Comuni e le associazioni del territorio per fornire entro il primo giugno al Ministero le nostre schede progettuali con le proposte raccolte – ha aggiunto il presidente della Regione Marco Marsilio – L’obiettivo è depositarle al CIPE entro l’estate, per procedere rapidamente all’approvazione del contratto e mettere così in campo, sin dalle settimane successive, le risorse economiche necessarie per dar vita a questi progetti e proseguire nel rilancio del territorio”.





