ROMA – È morto il generale Claudio Graziano, 70 anni, presidente di Fincantieri.

Graziano è morto questa mattina nella sua casa di Roma, la stessa in cui aveva vissuto con la moglie, Maria Luisa Lanucara scomparsa alcuni mesi fa.

Una morte, dice chi conosceva la coppia, che aveva profondamente cambiato la vita del presidente di Fincantieri. La coppia non aveva figli. Sulla morte di Graziano le indagini sono affidate ai carabinieri e l’ipotesi più accreditata resta quella del suicidio.

Non è ancora chiaro quando saranno celebrati i funerali, ma sembra certo che ad occuparsi della cerimonia sarà l’Esercito.

Il generale avrebbe lasciato un biglietto di addio prima di togliersi la vita questa mattina, nel quale farebbe riferimento ad una mancanza di senso della sua vita dopo la recente scomparsa della moglie.

A dare l’allarme un carabiniere della sua scorta che aveva la seconda chiave dell’appartamento al centro storico.

IL CORDOGLIO DELLA POLITICA ABRUZZESE

 

SOSPIRI: “SERVITORE GENEROSO DELLA NAZIONE”

“Mi addolora profondamente la notizia della scomparsa del Generale Claudio Graziano. Uomo delle Istituzioni, servitore generoso della Nazione, con un legame profondo con l’Abruzzo. Un rapporto coltivato grazie ai suoi numerosi incarichi al comando degli Alpini e mantenuto sia nel ruolo di Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano che di Capo di Stato Maggiore della Difesa”.

È il commosso ricordo del presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri.

“Non posso non ricordare – prosegue Sospiri – la seduta solenne del Consiglio regionale del 1° aprile 2022, quando conferimmo al Generale il ‘Premio Rinascita’. L’Assemblea Legislativa volle riconoscere il suo impegno per la tutela della pace sia in Italia che all’estero e per aver preso parte a svariati progetti umanitari per l’attività di ricostruzione e di primo soccorso delle popolazioni colpite da eventi tragici. Il suo ruolo è stato decisivo anche durante il terremoto dell’Aquila del 2009, dove gli alpini furono tra i primi soccorritori dei feriti e ha collaborato con le istituzioni nazionali ed europee per la gestione della pandemia”, conclude.

D’ALFONSO: “L’ITALIA PERDE UNO DEI SUOI UOMINI MIGLIORI”

“La morte del generale Claudio Graziano mi riempie il cuore di tristezza”, scrive in una nota il deputato Pd Luciano D’Alfonso.

“Ricordo benissimo il giorno – 30 giugno 2017 – in cui fu ospite dell’evento Fonderia, organizzato nella Badia Celestiniana di Sulmona dalla giunta regionale di cui ero presidente. In quell’occasione volli premiarlo con un encomio solenne ‘per lo straordinario e insostituibile lavoro svolto durante gli eventi calamitosi del gennaio 2017 nei territori della regione Abruzzo e per averlo, con uomini eccezionali e mezzi all’avanguardia, soccorso e aiutato intere popolazioni a superare le drammatiche emergenze causate dalle abbondantissime nevicate, dagli eventi sismici e dall’assenza di energia elettrica’: così recitava la motivazione dell’onorificenza, attribuitagli in qualità di Capo di Stato maggiore della Difesa”.

“Quel giorno conobbi il suo lato umano, fatto di una semplicità straordinaria unita a quella generosità di cui solo gli alpini sono capaci; il tutto sotto l’ombrello di un’intelligenza di rara levatura. Con la sua scomparsa l’Italia perde uno dei suoi uomini migliori. Alla sua famiglia vadano le mie condoglianze più sentite”, conclude D’Alfonso.