PESCARA – Il Tribunale di Pescara, in parziale accoglimento del ricorso proposto dalla FLC CGIL di Pescara, nella persona della sua Segretaria Generale Prof. Augusta Marconi e patrocinato dall’Avvocato Rocco Carabba del Foro di Lanciano (Chieti), ha censurato la condotta della Dirigente Scolastica dell’istituto De Cecco in quanto avrebbe omesso di trasmettere alle organizzazioni sindacali l’informazione preventiva per l’anno scolastico 2023/2024 ed ha modificato unilateralmente il piano annuale delle attività per l’anno scolastico 2022/2023.
Contestualmente il Tribunale ha ordinato alla Dirigente Scolastica di astenersi per il futuro dall’adottare le suddette condotte antisindacali, nonché di procedere alla rimozione degli effetti delle stesse ove protrattesi nel tempo, disponendo la pubblicazione in formato leggibile del provvedimento sulla home page del sito internet dell’Istituto Professionale per un periodo di sette giorni.
Il nove giugno 2022 la Corte d’Appello dell’Aquila-Sezione Lavoro aveva già pronunciato sempre in danno dell’Istituto Alberghiero “F. De Cecco” di Pescara (in carica la stessa Dirigente Scolastica) altra pesante condanna su ricorso proposto sempre dalla FLC CGIL di Pescara.
La Corte, nello specifico, aveva evidenziato il persistere, per un arco temporale di almeno 6 anni, di un atteggiamento di emarginazione del Sindacato, attraverso una serie di condotte reiterate, che si sono tradotte di fatto, nell’impossibilità per l’Organizzazione Sindacale di svolgere il proprio ruolo, con conseguente violazione delle prerogative riconosciute dalla legge e dalla contrattazione collettiva. Ancora una volta la FLC CGIL di Pescara, “pur nella soddisfazione per una nuova sentenza che ribadisce l’importanza del ruolo del Sindacato all’interno delle procedure di Contrattazione Integrativa, non può non esprimere rammarico per essere stata (di nuovo) l’unica sigla sindacale a ricorrere alla Magistratura, pur a fronte di un contesto in cui le gravi violazioni denunziate (ed oggi riconosciute dalla Corte d’Appello di L’Aquila e dal Tribunale di Pescara) hanno avuto pesanti ricadute negative sui lavoratori dell’Istituto Alberghiero a cui non sono stati riconosciuti i legittimi diritti derivanti da una contrattazione espletata nei modi e nei termini temporali corretti”.
“Non da ultimo la FLC non può non manifestare la propria preoccupazione per la totale inerzia del Ministero dell’Istruzione e dell’Ufficio Scolastico Provinciale e Regionale a fronte di pronunzie giurisdizionali di inaudita gravità in danno di figure dirigenziali apicali della propria amministrazione: è di alcune settimane fa anche la notizia di una Dirigente Scolastica cui è stata applicata dal Tribunale di Pescara la pena di 9 mesi di reclusione ed imposto un percorso di recupero per una vicenda di atti persecutori, minacce, danneggiamento seguito da incendio. Dirigente che, da ciò che consta, è tutt’ora in servizio presso la propria Scuola, come se nulla fosse accaduto. Francamente un po’ troppo”.






