AVEZZANO – La raccolta differenziata nella Marsica non decolla e a farne le spese è il decoro delle zone intorno alla città di Avezzano e dei centri limitrofi, letteralmente invasi dai sacchi di immondizia di ogni tipo, sui cigli delle strade e sui terreni circostanti i centri abitati.
Molte le segnalazioni arrivate alla redazione di AbruzzoWeb di cittadini indignati per le condizioni “indecorose” dei centri marsicani, ridotti “quasi a delle discariche a cielo aperto”, nonostante l’avvio della raccolta differenziata nel luglio 2012.
A denunciare la difficoltà di un servizio che non “agevola il cittadino, ma lo demotiva”, alcuni lettori che sottolineano anche l’assenza di cassoni lungo le strade dove “si potrebbe andare autonomamente a scaricare i rifiuti”.
Inoltre, per alcuni di loro, i cassonetti dati in dotazione nelle case sarebbero “troppo piccoli” e scarso il servizio di raccolta porta a porta che “arriva solo in pochissimi giorni a settimana nelle case, costringendo i cittadini a tenere nelle abitazioni l’immondizia”.
“La ditta passa a raccogliere l’umido, il secco un solo giorno a settimana – si legge nella lettera di un lettore – In questo modo molte persone, che non vogliono tenere i sacchetti in casa, perché antigienici, le scaricano dove possono, a causa della mancanza di cassoni lungo le strade”.
“Uno spettacolo indecente anche a San Pelino e a Celano – segnala un altro cittadino – Molti sacchetti vengono abbandonati su terreni edificabili e per questa cosa, i proprietari delle aree in questione rischiano ingiuzioni per la pulizia delle zone. Basterebbe organizzare diversamente la raccolta in più giorni, fornire i cittadini di contenitori più grandi e organizzare gradualmente un servizio che sia più efficiente”.
“I bravi cittadini che vogliono adempiere ai loro doveri in questo modo vengono messi in difficoltà e non aiutati a mantenere una città più pulita – conclude – L’amministrazione in questo modo annulla ogni senso civico”. Marianna Galeota





