PESCARA – Sarà l’attore e regista pescarese Milo Vallone ad aprire domani, mercoledì 2 settembre, a partire dalle ore 21.15, nella splendida cornice dell’Aurum di Pescara, la seconda edizione de ‘La Festa della Rivoluzione – d’Annunzio torna in Abruzzo’. I riflettori del piazzale Michelucci si accenderanno sullo spettacolo ‘Eccomi!…Il Galà del Teatro Dannunziano’, una vera kermesse poetica e narrativa dedicata al Vate che vedrà sfilare e alternarsi sul palco 11 dei migliori protagonisti della scena teatrale abruzzese che, in un gioco di voci e colori, renderanno omaggio al grande protagonista del ‘900 letterario mondiale.
Uno spettacolo inedito, con la regia di Milo Vallone, prodotto appositamente per la manifestazione ideata e realizzata per celebrare, quest’anno, i Cento anni della Carta del Canaro, dalla Presidenza del Consiglio regionale d’Abruzzo, in collaborazione con il Consiglio regionale, la Giunta regionale e il Comune di Pescara.
“Ritengo che la seconda edizione della ‘Festa della Rivoluzione’ assuma un valore che va oltre l’eccellenza del programma, degli spettacoli teatrali, musicali o sportivi – ha sottolineato il Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri -, e piuttosto testimoni come l’Abruzzo abbia scelto una linea di responsabilità nella gestione della vita in un momento storico molto particolare, confermando le manifestazioni di assoluto rilievo storico-culturale-turistico, ma assicurando il rispetto di tutte le prescrizioni anti-Covid-19 a tutela del pubblico e degli artisti, garantendo, ad esempio, il distanziamento sociale e introducendo l’obbligo della prenotazione a tutti gli appuntamenti che sono comunque tutti gratuiti. E la realizzazione della manifestazione ci permetterà di porre Pescara al centro del dibattito nazionale su una molteplicità di piani: la presenza di Paolo Mieli ci consentirà di candidare Pescara a ‘Parco Letterario’, e di affrontare il rapporto tra d’Annunzio, il Corriere e Flaiano”.
“Prevista la presenza della Nazionale Italiana, per i 100 anni della nascita dello Scudetto, che fu inventato da d’Annunzio, la partecipazione di un attore e regista come Castellitto, che presenterà in anteprima le videoclip del suo ultimo film andato a Venezia, La presenza di Anastasio che rapperà la Carta del Carnaro, – prosegue Sosipiri . Poi abbiamo voluto mettere in rilievo le eccellenze locali, a partire dagli artisti che domani apriranno la kermesse, con un Gala teatrale, per proseguire con il Conservatorio Musicale ‘Luisa d’Annunio’, il Tsa, e l’Ente Manifestazioni Pescaresi, che chiuderà la rassegna con il concerto ‘Tosti! La melodia infinita’ Domani, mercoledì 2 settembre, dunque, apertura della rassegna con ‘Eccomi!…Il Galà del Teatro Dannunziano’ che è una produzione originale che l’Ente Manifestazioni Pescaresi presenta alla Festa della Rivoluzione in prima rappresentazione assoluta.
“Lo spettacolo vede protagonisti alcuni tra i più rappresentativi attori pescaresi e del territorio in un tributo alla figura di Gabriele d’Annunzio: Franca Arborea, Ezio Budini, Susanna Costaglione, Serenella Di Michele, Tiziana Di Tonno, Massimiliano Elia, Rossella Micolitti, Franca Minnucci, Vincenzo Olivieri, Milo Vallone, Federica Vicino.
Gli attori si esibiranno in una lettura-rappresentazione di testi tratti dalle poesie e dalla drammaturgia dello scrittore pescarese. Verranno presentati al pubblico alcuni dei più importanti testi poetici e drammaturgici, ma non verranno tralasciati passi meno conosciuti, ma altrettanto significativi della produzione del Vate. Lo spettacolo viene completato da una inedita rilettura umoristica di alcuni testi del poeta, affidati all’ironia di Vincenzo Olivieri, che daranno alla serata un tocco di leggerezza che si associa alla bellezza immortale dei testi dannunziani. L’obiettivo dello spettacolo è quello di presentare al pubblico la bellezza e la complessità del mondo poetico dannunziano, toccando aspetti anche meno conosciuti, riletti in una chiave aperta ed inclusiva. Nello stesso tempo lo spettacolo presenta al pubblico alcuni dei migliori artisti del territorio che raramente si ha l’occasione di ascoltare insieme”, conclude Sospiri






