L’AQUILA – La memoria di Collemaggio torna al centro di un incontro pubblico a L’Aquila, tra testimonianze, documenti e storie di cambiamento. Mercoledì 7 ottobre 2026, alle 17:00, Palazzo Fibbioni ospiterà la presentazione del volume “Collemaggio: storia di un manicomio che non c’è più. Raccolta di interviste ai protagonisti della deistituzionalizzazione”.
L’iniziativa è di 180amici L’Aquila ETS – OdV e Cestaq Ets, che hanno realizzato la pubblicazione attraverso un lungo lavoro di ricerca e conservazione.
Al centro, il percorso che accompagnò il progressivo superamento dell’ex ospedale psichiatrico e un diverso modo di pensare la salute mentale.Il libro ricostruisce una stagione decisiva della storia sociale e sanitaria aquilana. Per farlo, intreccia interviste ai protagonisti, testimonianze dirette e materiali d’archivio.
Emergono così le voci di operatori e professionisti che attraversarono quella trasformazione. Accanto ai loro racconti, documenti e immagini restituiscono cambiamenti istituzionali, pratiche innovative e nuove forme di partecipazione.
La memoria di Collemaggio diventa quindi un patrimonio da condividere con la città. Il volume invita inoltre a riflettere sul rapporto tra salute mentale, diritti e vita delle persone, collegando il passato alle domande del presente.
Alla presentazione interverranno le curatrici e i curatori Carmela De Felice, Antonella Mancusi, Alessandro Sirolli ed Emanuele Sirolli. Insieme a loro parteciperanno protagonisti, testimoni e interlocutori che hanno contribuito a ricostruire questa storia.
Il programma prevede gli interventi di Gisella Trincas, presidente UNASAM, e Mario Reali, già direttore sanitario dell’Azienda sanitaria di Trieste. Prenderanno inoltre la parola Vito D’Anza, del Coordinamento Nazionale Salute Mentale, e Vittorio Sconci, già direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Aquila.
Il giornalista e scrittore Umberto Braccili modererà il confronto. Anche il pubblico potrà intervenire, con domande e riflessioni sui temi della pubblicazione.
L’incontro farà dialogare parole, immagini e memoria. Alle letture di brani e testimonianze del libro si affiancheranno infatti letture poetiche, momenti musicali e proiezioni di materiali video inediti.
In questo modo, la memoria di Collemaggio troverà spazio anche attraverso linguaggi diversi. Il racconto collettivo accompagnerà il confronto sul significato di libertà, dignità e diritti.
«Con questa pubblicazione abbiamo voluto raccogliere e custodire una memoria che rischiava di disperdersi, ma soprattutto restituirla alla comunità», spiegano 180amici L’Aquila e CESTAQ.
Per le due associazioni, raccontare quanto accaduto a Collemaggio significa anche continuare a interrogarsi sul valore attuale di quelle parole. L’iniziativa gode del patrocinio del Comune dell’Aquila






